We do we you: ecco cos’è il crowdfunding e perché conviene sempre

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 22 giugno 2016

We do we you: ecco cos’è il crowdfunding e perché conviene sempre

Attraverso questo strumento sono stati finanziati progetti per 16,2 miliardi di dollari nel 2014 e 34 miliardi di euro nel 2015
Angelo Melpignano

Angelo Melpignano

Un intenso pomeriggio per presentare l’attuale scenario del crowdfunding, le sue principali caratteristiche e per illustrare come funziona, quando servirsene, perchè utilizzarlo.

A Palazzo Tupputi, nel giorno del solstizio d’estate, su iniziativa delle associazioni FuturoAnteriore e Promozione e Solidarietà – Centro Jobel, è approdato il “We do we you” di TIM, il tour con cui Telecom Italia insegna a costo zero come trasformare i sogni in realtà autofinanziandosi. Il crowdfunding, la reinterpretazione della raccolta fondi nell’era digitale, ha diverse declinazioni. Che si tratti di equity, reward, royalty, donation o lending crowdfunding, prevede sempre un investimento su un’idea da parte di una comunità di supporto.

Il modello di crowdfunding più diffuso, in Italia e nel mondo, è quello del donation/rewards crowdfunding, che prevede una ricompensa di carattere non finanziario, ma cresce anche in Italia l‘equity crowdfunding, che garantisce all’investitore quote di partecipazione alla start-up e alla PMI una forma di accesso al credito alternativa a quella offerta dal sistema bancario. Cresce anche il civic crowdfunding, basato su campagne per il finanziamento di servizi pubblici da parte dei privati.

«In ogni caso si tratta di uno straordinario strumento di partecipazione, prima ancora che per la raccolta fondi», ha spiegato Angelo Melpignano, responsabile della corporate share responsability di TIM.

«A prescindere del successo e dalla quantità di fondi raccolti, una raccolta fondi è uno strumento di successo: serve a valutare la popolarità di una iniziativa e dei suoi autori; è uno strumento di sharing creation, perché dal basso chiunque può fornire suggerimenti per migliorare l’idea; da corpo alla trasparenza d’impresa ed è uno strumento di marketing a costo zero».

Attraverso il crowdfunding sono stati finanziati nel 2014 progetti per 16,2 miliardi di dollari e nel 2015 progetti per 34 miliardi di euro.

Al Reward Based Crowdfunding e al Donation Based Crowdfunding, TIM ha voluto dedicare una piattaforma: “We do we you”  permette di sostenere progetti innovativi rendendo concrete idee di talento in ambito digitale, attraverso il supporto della community.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 22 giugno 2016