VOX POPULI |Piazza Diaz e gli incivili: c’è chi si prende anche la briga di segare gli ugelli della fontana

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 20 giugno 2016

VOX POPULI |Piazza Diaz e gli incivili: c’è chi si prende anche la briga di segare gli ugelli della fontana


fontana
Da oltre un anno, sempre la stessa storia. Per colpa dei soliti ignoti. ‘
A segnalare il degrado della fontana di Piazza Diaz, vittima di ripetuti atti vandalici, è un residente che usa rifornirsi di acqua potabile dal fontanino pubblico posto all’ esterno della stazione.

Periodicamente, ci riferisce,  «il rubinetto subisce danneggiamenti che impediscono di fruire agevolmente dell’erogazione. Infatti, più volte è stato sottratto l’ugello che ha la funzione di rendere il flusso dell’acqua regolare. In assenza di questo il getto si apre ad ombrello e bere o riempire una bottiglia diventa estremamente problematico. Infatti, oltre a bagnarsi i vestiti si spreca tempo e una grande quantità di acqua finisce per terra.

Più volte ne è stato montato uno nuovo ed altrettante volte, dopo una manciata di giorni, non c’era più. Io stesso mi ero fornito di un ugello che attaccavo e smontavo all’occorrenza. Una volta ho fatto l’errore di dimenticarlo ed il giorno dopo, come prevedibile, non l’ho più trovato».

Gli addetti alla manutenzione, hanno pazienza, ma ultimamente hanno deciso di usare le maniere forti: per l’ultimo degli ugelli montati, hanno utilizzato un collante particolarmente resistente. «Quando l’ho visto mi sono innanzitutto chiesto se non faccia migrare sostanze chimiche nell’acqua ma, allo stesso tempo, mi è sembrata una soluzione efficace. Mi sbagliavo! L’idillio è durato un solo giorno. Infatti il 18 giugno la fontana era nuovamente priva dell’ugello. Ma questa volta è stato addirittura segato. Infatti il collante impediva di svitare l’ugello e la parte superiore dello stesso, quella che si avvita al rubinetto, è ancora presente. Evidentemente il balordo doveva avere con sé degli attrezzi e non ci ha pensato molto a trovare la soluzione».

«C’è da chiedersi chi è che possa avere interesse a che la fontana non sia dotata di ugello. All’inizio ho pensato ai soliti ragazzi che danneggiano per il gusto di farlo. Tuttavia, quest’ultimo episodio mi ha portato a formulare una nuova ipotesi proprio perché escludo che un adolescente si sarebbe preso il fastidio di tornare con una sega sul posto solo per fare un dispetto. Deve trattarsi di qualcuno che rivendica qualche diritto su quella fontana magari perché ne fa un uso costante e considerevole. Ricorda molto certi pastori che vivono isolati ed accampano pretese sugli abbeveratoi…

Vedo spesso alcuni soggetti, sempre gli stessi, approvvigionarsi di grandi quantità di acqua con l’utilizzo di innumerevoli taniche sono giunto alla conclusione che il responsabile sia proprio tra questi, in particolare tra quelli che riempiono le taniche attraverso un tubo di alcune decine di centimetri stretto intorno al rubinetto e che, pertanto, non ricevono alcun fastidio dal fatto che il rubinetto sia sprovvisto di ugello. In pratica eliminando l’ugello vogliono dissuadere chi necessita di bere o riempire poche bottiglie in modo che non siano di intralcio alle loro operazioni. Quindi, si tratta di soggetti che si muovono in auto e agiscono in orari in cui vi è circolazione di persone. Infatti, se non vi fossero “scocciatori” potrebbero riempire tranquillamente le loro taniche e non sarebbero costretti a danneggiare il rubinetto. E, di fatti, questi soggetti li incrocio spesso poco dopo le 9,30 oppure tra le 14,00 e le 16,00».

 Il caso, ci racconta il lettore, non è isolato:

«Qualcosa di simile avviene alla fontana sita in via Vecchia Corato, poco oltre il Frantoio Galantino, dove da tempo manca la leva del rubinetto e per aprirlo è necessario usare una pinza. Ovviamente questo agevola chi, per lavoro, ne ha una in auto. Dubito che siano molti quelli che, per riempire una bottiglia di acqua, escono di casa così attrezzati! Anche questa trovata aiuta a tenere alla larga gli “scocciatori” che vogliono riempire poche bottiglie!

 Oltre questi comportamenti, che sono indice di un’inciviltà assoluta, bisogna anche prendere atto di questa abitudine, diffusa in particolare tra contadini, di servirsi delle fontane pubbliche, concepite per i piccoli bisogni dei singoli quando sono fuori casa, per attingere quotidianamente centinaia di litri di acqua da utilizzare per irrigare o chissà per quali altre faccende. In tal senso sarebbe il caso di regolamentare l’utilizzo delle fontane (e di questo bene così prezioso che è l’acqua) e prevedere sanzioni per chi ne fa un uso diverso anche a danno della collettività».

Dalla nostra, indagheremo, per rendere noto anche alle forze dell’ordine e ad AQP, cosa e in che termini avviene.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 20 giugno 2016