VOX POPULI / Palme di via Sant’Andrea: è colpa del punteruolo?

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 2 luglio 2015

VOX POPULI /  Palme di via Sant’Andrea: è colpa del punteruolo?


Foto382Ciò che dagli scatti invitatici da questo lettore si vede, è un portamento del tutto anomalo della chioma delle piante: una forma ad ombrello aperto che rende in più tratti impraticabile via Sant’Andrea ai pedoni che circolano sul marciapiede.

Ciò che dagli stessi scatti è possibile ipotizzare, è una fase di attacco acuto delle piante da parte del punteruolo rosso, che da anni tormenta le chiome di tutte le palme di Bisceglie.

La tesi ci è stata confermata da più di una ditta che in passato ha effettuato i trattamenti sulle stesse piante. Quanto alle cause, la più probabile è l’interruzione di ogni tipo di intervento da parte dell’amministrazione comunale e il contagio da parte di palme malate in suolo privato, mai curate.

Il temibile coleottero asiatico, oltre ad essere molto resistente, è in grado di volare da una pianta all’altra coprendo distanze di svariati chilometri ed ha un ciclo di vita di circa quattro mesi. Il che significa che i trattamenti (piuttosto costosi) andrebbero ripetuti almeno tre volte all’anno con puntualità e costanza.

Se a Bisceglie si vuole dunque mantenere il patrimonio palmizio, è necessario mettere a bilancio circa 300-400 euro annui a palma. Altrimenti è meglio desistere: piante autoctone dall’effetto scenico gratificante, come il corbezzolo, la quercia, la mimosa, il tiglio, la magnolia… sarebbero in grado di sostituire egregiamente l’esotica palma. Lasciando emergere, certamente, anche meglio, la mediterraneità del clima.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 2 luglio 2015