VIDEO | “Fuori cartellone” di Libri nel Borgo Antico, Elvira Serra incanta la platea delle Vecchie Segherie Mastrototaro

Cultura // Scritto da Vito Troilo // 26 novembre 2016

VIDEO | “Fuori cartellone” di Libri nel Borgo Antico, Elvira Serra incanta la platea delle Vecchie Segherie Mastrototaro

Conversazione con la giornalista del Corsera, autrice del romanzo “Il vento non lo puoi fermare”

VIDEO | Libri nel Borgo Antico 2016, fuori cartellone con Elvira Serra


«Non siamo isole in questo mondo».

 Elvira Serra, cronista del Corriere della Sera, a un certo punto della gradevole conversazione che ha aperto con successo i “fuori cartellone” di Libri nel Borgo Antico ha forse trovato il sottotitolo per “Il vento non lo puoi fermare”, presentato nell’affascinante cornice delle Vecchie Segherie Mastrototaro.

La giornalista nuorese, che nel 2014 ha pubblicato “L’altra. Storia di un’amante”, per il suo secondo romanzo, ambientato negli anni ’90, ha tratto spunto da un fatto di cronaca realmente avvenuto. Elias, il protagonista della vicenda, è un giovane studente universitario la cui esistenza sarà inevitabilmente segnata in una sera nella quale non riuscirà a dichiarare i suoi sentimenti verso Violetta e pochi minuti dopo, alla guida della sua auto, investirà una donna, moglie e madre, uccidendola.

«Non mi sono voluta misurare col dolore della famiglia della vittima anche perché mi sento lontana da un certo “perdonismo da telecamera”» ha rivelato l’autrice nel dialogo con Sonia Storelli (ottima lettrice di alcuni passaggi significativi del romanzo) e Michelangelo Borillo (collega del Corsera). “Il vento non lo puoi fermare” è perciò un romanzo di rinascita, frutto di un’accurata e ricercata descrizione degli sfondi sui quali la storia si sviluppa. «Ho compiuto due sopralluoghi a Cagliari per raccontare i luoghi fin nei dettagli» ha spiegato Elvira Serra.

Fuori cartellone di Libri nel Borgo Antico 2016 alle Vecchie Segherie Mastrototaro

Fuori cartellone di Libri nel Borgo Antico 2016 alle Vecchie Segherie Mastrototaro

Il senso di colpa del giovane Elias (chiuso nella sua stanza per due anni) è il tratto psicologico più rilevante del libro, volutamente evidenziato dall’autrice: «Due anni potrebbero sembrare troppi ma ciascuno ha i suoi tempi e reagisce in modo differente agli eventi drammatici».

Il racconto disegna i profili dei genitori del ragazzo, veri e propri “guardiani del dolore” finché un giorno, all’improvviso, il protagonista decide di lasciare la sua terra per trasferirsi a Roma. Lo accoglierà suo zio Alberto, fratello del padre, un uomo solo che sarà prezioso per la sua rinascita, una volta superata la reciproca diffidenza.

«Tutti dobbiamo tornare dove abbiamo cominciato, per chiudere il cerchio» ha commentato la cronista sarda, condensando in poche parole la forza di un romanzo assolutamente da leggere: «Ci salvano la bellezza e l’amore degli altri, perché il vento non lo puoi fermare». Il resto l’ha fatto l’atmosfera creata dalle luci soffuse all’interno delle Vecchie Segherie Mastrototaro, location perfetta per un evento che impreziosito la settima edizione di Libri nel Borgo Antico.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Cultura // Scritto da Vito Troilo // 26 novembre 2016