VIDEO | 4- Le star di Battiti Live 2015 a Bisceglie: Nek e Roby Facchinetti

Attualità // Scritto da Cinzia Montedoro // 18 luglio 2015

VIDEO | 4- Le star di Battiti Live 2015 a Bisceglie: Nek e Roby Facchinetti


L’attesissimo show musicale, evento dell’estate pugliese, farà tappa domenica 19 luglio in piazza Vittorio Emanuele

L’evento itinerante organizzato da Radionorba, come ampliamente presentato nel corso della conferenza stampa in Sala Giunta (link all’articolo), avrà un cast artistico di elevato livello, sul palco Alan Palmieri, direttore artistico dell’emittente e storico conduttore di Battiti Live, ad affiancarlo Maddalena Corvaglia (non nuova agli appuntamenti con il tour) e Celeste Savino, speaker di Radio Norba.

Dodici gli artisti che si alterneranno sul palco, a scatenare l’entusiasmo di migliaia di spettatori che seguiranno le performance dei loro beniamini. Conosciamo meglio alcuni di essi.

ROBY FACCHINETTI

Una voce come la sua difficilmente si dimentica, specie se per oltre quarant’anni ha scandito i successi di uno dei gruppi più longevi della storia della musica: i Pooh.

Camillo Ferdinando Facchinetti, detto Roby, è nato a Bergamo; dopo una sana gavetta, lavorando in numerosi gruppi e girando l’Italia con loro, fu scritturato per un’intera stagione in uno dei locali più importanti della metà degli anni Sessanta. Nel marzo del 1966, mentre suonava con Pier Filippi e Les Copains, conobbe il neonato gruppo dei Pooh (sorto a Bologna da un’idea di Valerio Negrini) che gli propose di sostituire il tastierista inglese Bob Gillott nella band per pochissimi mesi. Facchinetti assunse ben presto un ruolo fondamentale nei Pooh divenendone il compositore principale. La sua prima canzone per il gruppo, peraltro da lui interpretata, fu “Brennero 66”.

Colonna portante del gruppo, compositore principale, Roby fu, a partire dal 1974, anche la voce solista più riconoscibile, si pensi a canzoni quali “Dammi solo un minuto”, “Chi fermerà la musica”, “Non siamo in pericolo”, “Uomini soli”. Non mancano esempi di collaborazioni con altri artisti, su tutte il duetto con Fiordaliso in “Saprai”, brano del 1991.

Sul fronte classico (anzi: lirico), le sue passioni sono Verdi, Rossini, Puccini, Donizetti e Mascagni. Sul piano del rock predilige Elvis Presley, Beatles, Stones, le band che cambiarono la musica nei ’70 (Genesis, Yes, Emerson Lake & Palmer), e poi ancora Stevie Wonder, Police, Michael Jackson e le voci di Barbra Streisand e Diana Ross. Cavaliere della Repubblica Italiana dal 1986 (titolo conferitogli dall’allora presidente Francesco Cossiga), Facchinetti fa parte del consiglio di amministrazione della SIAE. È inoltre il musicista di riferimento ed endorser della Roland, azienda che opera nel settore degli strumenti musicali elettronici e digitali.

La terza edizione del programma The voice of Italy, lo ha visto come giudice , insieme a suo figlio Francesco. Severo e imperterrito, a caccia di nuove voci da inserire nel panorama musicale italiano, ha portato alla vittoria il suo allievo Fabio Curto.

Roby Facchinetti – Un mondo che non c’è

NEK

Filippo Neviani, in arte Nek, è nato a Sassuolo il 6 gennaio del 1972.

All’età di 9 anni ha iniziato a studiare musica imparando a usare la chitarra e la batteria e prima di intraprendere la carriera artistica ha fatto solo un altro mestiere: operaio per tre mesi in una fabbrica di colla. Nella seconda metà degli anni ’80 ha suonato e cantago nel duo dei “Winchester”, poi con la band dei “White Lady”. Ha partecipato al Festival di Castrocaro nel 1991, classificandosi secondo. Il risultato gli ha permesso di incidere il suo primo album dal titolo “Nek”, che esce l’anno successivo.

Si è presentato al Festival di Sanremo, nella sezione giovani, con “In te”, nel 1993. Il brano, ispirato ad un’esperienza realmente vissuta da un amico, affronta il difficile tema dell’aborto. Nek si è classificato terzo, alle spalle di Gerardina Trovato e della conterranea Laura Pausini, vincitrice della categoria “Nuove proposte”.

Di Nek è il brano “Figli di chi” con cui ha partecipato alla stessa edizione della kermesse ligure. In seguito Nek ha preso parte al Cantagiro, vincendo il premio del settimanale “Tv stelle” come artista più amato dal pubblico. Nel 1997 è tornato a Sanremo col brano “Laura non c’è”, grande successo e ancora oggi pezzo simbolo del suo repertorio, classico della musica leggera italiana.

Nell’autunno del 2003 fu pubblicato in tutto il mondo in due versioni, italiana e spagnola, la prima raccolta delle sue canzoni più significative: “Nek the best of… l’anno zero”. Il disco rappresentò il coronamento di dieci anni di carriera e di successi. I lavori successivi: “Una parte di me” (2005) e “Nella stanza 26” (2006). Il 31 ottobre 2008 Nek reinterpretò, in coppia con Craig David, la splendida “Walking Away”, contenuta nel primo Greatest hist del cantante inglese.

Sposato dal 2006 con Patrizia Vacondio, dalla coppia il 12 settembre 2010 è nata Beatrice Neviani. Due mesi dopo, l’uscita di “E da qui – Greatest Hits 1992-2010”, raccolta contenente i singoli di Nek nei suoi 20 anni di carriera, oltre a tre brani live e tre inediti: “E da qui”, “Vulnerabile” ed “E’ con te” (dedicata alla figlia).

Nel 2015 l’artista emiliano è tornato sul palco dell’Ariston con il brano “Fatti avanti amore”, classificandosi secondo al Festival e riscuotendo un clamoroso successo radiofonico, bissato con la cover di “Se telefonando”, il celebre brano scritto da Maurizio Costanzo negli anni ’60 per Mina.

Nek – Se telefonando

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