Viabilità, traffico e igiene: Angarano alza la qualità del confronto politico-amministrativo

Politica // Scritto da Vito Troilo // 16 giugno 2016

Viabilità, traffico e igiene: Angarano alza la qualità del confronto politico-amministrativo

Il capogruppo PD in consiglio comunale mette a disposizione del dibattito un ventaglio di proposte sui temi più discussi del momento

Angelantonio Angarano, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, lancia una sfida programmatica alla maggioranza guidata da Francesco Spina su alcune delle questioni politico-amministrative che recentemente hanno più fatto discutere in città, animando anche il dibattito sui social.

L’esponente dem non si limita a ribadire la sua contrarietà e quella del partito che rappresenta soprattutto nei confronti dell’applicazione dei provvedimenti, sulla carta anche condivisibili, adottati dall’amministrazione comunale: attraverso un dettagliato resoconto, che pubblichiamo integralmente, Angarano ricapitola la posizione del PD e della coalizione di centrosinistra con la quale si è presentato alle elezioni amministrative nel 2013, sottoponendo le sue proposte al vaglio dei lettori e mettendole a disposizione del dialogo fra le parti.

«La città continua ad essere “ostaggio” di questa maggioranza ed a galleggiare in una anarchia amministrativa che la politica, quella buona, non riesce affatto a governare. Assistiamo in questi giorni alle polemiche sulla pronuncia della Corte dei Conti, ampiamente prevedibile come denunciato in consiglio comunale in tante occasioni.

Il problema è che, anziché stimolare un confronto serio sul tema dello spreco di denaro pubblico e della inefficiente allocazione delle risorse drenate in massima parte dalle tasche dei cittadini e dei commercianti e imprenditori locali, la risposta del sindaco Spina è stata un richiamo ai dirigenti. Come se fossero loro ad imporre alla maggioranza, democraticamente eletta, e alla giunta, che è il massimo organo politico/amministrativo, le scelte improvvide ed estemporanee che caratterizzano questi anni di vita amministrativa della città.

Pioggia sul waterfront

Pioggia sul waterfront

La totale assenza di una visione di insieme e di una progettualità che deve necessariamente essere a medio/lungo termine è la vera causa del dissesto amministrativo della città e le scelte politiche del sindaco Spina ne sono responsabili. Altrimenti non si capirebbe perché persino le iniziative utili e le opere necessarie e grandiose, nella realtà dei fatti e a ben vedere, non apportano alcun valore aggiunto in termini di benessere dei cittadini e di immagine della città.

Ad esempio, basti pensare che anche opere belle sulla carta, come il waterfront, la scuola della zona 167 o la zona Asi, vengono realizzate con gravi difetti o in colpevole ritardo strategico che le rendono fortemente inadeguate rispetto all’investimento e al ritorno economico e sociale che sarebbe stato lecito aspettarsi: si trasformano solo in cerimonie di inaugurazione e simulacro di immagine di (quella che sarebbe dovuta essere una) buona amministrazione.

L’appiattimento sulle pur legittime ambizioni politiche del nostro sindaco porta l’azione amministrativa al collasso, distoglie l’attenzione di qualcuno dei nostri (pur bravi) dirigenti dai propri compiti e costringe i revisori e la Corte dei Conti a denunciare un pericolo stato di superficialità nella tenuta del bilancio a causa di una cattiva gestione della spesa che comporta, a cascata, un aumento costante ed ormai insostenibile della tassazione locale.

Questo stato dei fatti si traduce in evidenti inefficienze persino nell’ordinaria amministrazione visto che anche una semplice disinfestazione dai ratti, zanzare e blatte che invadono la città, necessita di una “interrogazione” formale del sottoscritto per potersi poi effettuare.

Così come diventa un caso cittadino la vicenda delle “strisce blu” e della viabilità sulla litoranea, sui cui mi vorrei brevemente soffermare.

Strisce blu sul lungomare

Strisce blu sul lungomare

Personalmente in consiglio comunale ho votato a favore dell’istituzione delle strisce blu nel centro cittadino non certo perché si trasformasse in strumento utile a far cassa con multe e parchimetri ma perché fosse una misura di contenimento dell’inquinamento e di razionalizzazione del traffico (incentivando il turn over dei parcheggi e l’utilizzo di mezzi alternativi, come la bicicletta) inserito all’interno di una visione più ampia di mobilità sostenibile.

Avrebbe dovuto essere un tassello all’interno di un mai compiuto Piano della viabilità e del traffico insieme ad altre necessarie misure complementari come l’istituzione della ZTL o il potenziamento dei mezzi pubblici, la realizzazione di piste ciclabili funzionali, la limitazione di velocità nel centro urbano, i parcheggi a pagamento proporzionati a spazi liberi, ecc ecc.

La realizzazione di piste ciclabili sulla litoranea (su cui già, teoricamente, c’erano) con il solo scopo di compensare le centinaia di nuovi parcheggi a pagamento in zona scalo merci e Salnitro non mi pare che sia rappresentativo di una consapevole visione di mobilità sostenibile bensì l’ennesima “furbata” alla Spina.

Pur sforzandosi di essere intellettualmente e politicamente onesti, ormai questa amministrazione non ci convince più neanche quando strizza l’occhio ai temi dell’ambiente e del sostenibile, visti risultati raggiunti su questo fronte: dal (dis)impegno profuso nel realizzare le inquietanti e ormai sbiadite piste cittadine (mai realmente utilizzabili perché maltenute ed intervallate da bidoni della spazzatura o da automobili) al verde pubblico in preda all’incuria sino alle scarse percentuali di raccolta differenziata.

Lasciamo stare, poi, ogni considerazione sul “come” e da “chi” sono state progettate e realizzate le piste della litoranea e dell’imbarazzo che creano gli allagamenti e la carreggiata che pericolosamente si restringe in più punti: anche questo è sintomo di disattenzione e superficialità amministrativa che non ci fa ben sperare su qualsiasi iniziativa venga intrapresa, seppur lodevole nelle intenzioni.

Complessivamente il problema della viabilità sulla litoranea andrebbe affrontato pedonalizzando con coraggio alcuni tratti durante il fine settimana, creando punti di snodo con parcheggio custodito e servizio navetta (modello “park and ride” barese), e incentivando al massimo l’utilizzo dei mezzi pubblici. Altrimenti ben presto la viabilità sarà solo una parte del più ampio problema di ordine pubblico che esploderà a causa della movida serale, non solo per i disagi patiti dai residenti, ma soprattutto per la carenza di organizzazione delle emergenze e della prevenzione dei reati.

A tal proposito proporrei che per il periodo estivo, almeno nel week end, ci fosse uno stabile presidio di Polizia Municipale e di primo soccorso.

Così come chiediamo, ad esempio, di rendere effettive le frazioni d’ora nella programmazione dei parchimetri per agevolare le soste brevi; di verificare e rendere effettiva la proporzione tra parcheggi a pagamento e strisce bianche nel centro cittadino per tutelare residenti e lavoratori; di prevedere le strisce rosa per le mamme; di mettere mano ai sensi di marcia su via Nazario Sauro e via La spiaggia per far fronte al pericolo di incidenti.

Chiediamo, in buona sostanza, di avviare un confronto serio su questi temi abbandonando la politica delle scelte estemporanee.

È facile criticare così come strumentalizzare la gestione del potere; noi, invece, preferiamo il confronto anche perché, con coerenza, si tratta di proposte del programma della coalizione di centrosinistra e ancora una volta, con responsabilità e coraggio, il Partito Democratico di Bisceglie si rende disponibile a dare il proprio contributo alla risoluzione dei problemi comuni».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 16 giugno 2016