Verdi e ambientalisti corrono da soli per le regionali

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 30 aprile 2015

Verdi e ambientalisti corrono da soli per le regionali


La proposta dei commissari Maurizio Parisi e Simona Internò: Mariggiò candidato presidente

Non si riconoscono in nessuna delle formazioni politiche presenti sul territorio, tanto più che la lunga fila di denunce ambientali rivolte al governo regionale li ha distanziati in questi anni dalle politiche vendoliane. Pertanto Verdi e  Ambientalisti e civici hanno deciso: dalle elezioni del 31 maggio non si asterranno, ma presenteranno un proprio candidato presidente alla Regione Puglia.

«Non abbiamo condiviso le scelte del governo Vendola – fanno sapere per voce dei commissari regionali della federazione (recentemente commissariata), il biscegliese Maurizio Parisi e Simona Internò: non possiamo accettare di mescolarci e annullarci nell’aggregazione che fa capo a Michele Emiliano».

Loro propongono di candidare al governo regionale il manduriano Gregorio Mariggiò.

«Il nostro obiettivo, di Verdi e Movimento ambientalisti e civici – spiegano – è quello di dar vita ad una Puglia diversa, con un modo diverso di far politica. In una visione ecologista della Puglia non trovano posto impianti industriali inquinanti, discariche, inceneritori, strade inutili. In un progetto ecologista non si fa strage di alberi secolari, non si inquinano i litorali con liquami di fogna. In un programma ecologista si protegge la biodiversità, si valorizzano le risorse naturali, si incoraggia l’agricoltura biologica e di qualità, si sviluppa la mobilità sostenibile».

Dopo anni di battaglie, sono giunti ad una conclusione: la candidatura serve perché «bisogna fare ”massa critica” per modificare un sistema politico che non dialoga più con i cittadini, che non ne interpreta più le necessità, che opera scelte verticistiche, che tenta di soffocare in ogni modo le voci del dissenso, che considera interlocutori privilegiati soggetti portatori di interessi molto “concreti”, talvolta indecifrabili e lontani dai reali bisogni dei cittadini».

L’esempio di Taranto, per i Verdi, è quello da seguire, «come un modello di politica dal basso che sa farsi interprete delle realtà locali, valorizzandone le forme associative e spontanee, in cui la struttura-partito non prevale e non prevarica, ma al contrario si mette al servizio di quelle. Questo modello, che si è dimostrato non solo possibile ma vincente, vorremmo estenderlo a tutta la Puglia nella prossima competizione per il rinnovo del consiglio e dellag iunta regionali. Per naturale e logica conseguenza desideriamo che a rappresentarci in qualità di candidato presidente sia Gregorio Mariggiò, colui che con la sua dedizione, il suo genuino ecologismo, l’assenza di ambizione personale, la lunga militanza nel partito dei Verdi, sempre con spirito di servizio, ha reso possibile il concretizzarsi di quel modello.

Crediamo che lui oggi, con la sua testimonianza di politica vera, vissuta, reale, sia in grado di esprimere al meglio le nostre volontà ed aspirazioni. Consapevoli del carico di responsabilità che poniamo sulle sue spalle con questa richiesto, assicuriamo il nostro appoggio e il nostro impegno, in questa battaglia elettorale che intraprendiamo con entusiasmo e che, qualunque sia il suo esito, segnerà sicuramente una svolta per l’ecologismo ed il civico della Puglia».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 30 aprile 2015