Veneto Banca: oltre 4 milioni di euro persi nella sola Bisceglie

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 3 giugno 2016

Veneto Banca: oltre 4 milioni di euro persi nella sola Bisceglie


Oltre quattro milioni di euro bruciati solo Bisceglie, su 5 miliardi che gli 87.502 soci di Veneto Banca si sono visti scivolare via dalle mani, dopo che il valore delle loro azioni dal prezzo iniziale di 40.00 euro è precipitato a pochi centesimi.

La stima dei risparmi persi da piccoli e meno piccoli risparmiatori di tutto il circondario è poco rassicurante: a Corato rischiano di andare in fumo 4.583.178 euro, a Bitonto quasi 4 milioni, a Barletta 4.200.000, ad Andria oltre 10 milioni, fino ad arrivare alla cifra monstre di 52.726.310 euro a Bari.

«Se questi numeri corrispondessero alla realtà, saremmo di fronte ad un vero e proprio disastro economico e finanziario che riguarda privati cittadini, famiglie, piccoli imprenditori e aziende del nostro territorio che rischiano di finire in ginocchio» commenta l’Unione Nazionale Consumatori di Bisceglie.

Il crack è frutto della prolungata vendita di azioni illiquide (non rivendibili sul mercato), con un valore reale di molto inferiore e che ora che il gruppo Veneto Banca è costretto ad un aumento di capitale per quotarsi in borsa, il valore di ogni singola azione è sceso bruscamente ed è stato fissato dal Consiglio di Amministrazione tra 0,10 e 0,50 centesimi, con perdite incalcolabili per i risparmiatori.

«Veniva spacciato per investimento sicuro e redditizio – spiegano l’Avv. Antonio Calvani e l’Avv. Patrizia Colonna, referenti della locale Unione Nazionale Consumatori che si sta occupando del caso in tutta la Puglia – un collocamento azionario che esponeva i consumatori a grossi rischi. E quel che è più grave è che, dalle tante segnalazioni che stanno arrivando ai nostri sportelli in questi giorni, emerge con chiarezza che queste operazioni venivano proposte anche a pensionati cui veniva suggerito di investire l’intera liquidazione in queste azioni, oppure a persone che avevano messo da parte, dopo una vita di lavoro, qualche risparmio e che oggi corrono il rischio di vedere il frutto di anni di fatiche andare in fumo. Tutto questo è inaccettabile, anche perché risulta evidente in moltissimi dei casi che stiamo seguendo che non sono state rispettate le norme previste dall’ordinamento a tutela dei consumatori e dei risparmiatori».

A finire con le pive nel sacco, anche una serie di vip come Silvio Berlusconi, le cui 29.700 azioni che valevano oltre 1,1 milioni di euro adesso non valgono più niente. O Bruno Vespa che ha perso circa un milione contando anche le azioni dei suoi due figli. 

«In questi giorni – aggiunge l’Avv. Calvani – stiamo avviando le azioni giudiziarie per molti nostri associati, chiedendo la restituzione di quanto inizialmente investito a titolo di risarcimento del danno, soprattutto perché parrebbe che la Banca, nei casi sottoposti alla nostra attenzione, non abbia adeguatamente informato i risparmiatori sul rischio che correvano nel procedere con quel tipo di investimento. E’ giusto che su questo, ora, si pronuncino i giudici per fare chiarezza».

Per quanti si dovessero trovare a possedere azioni di Veneto Banca, l’Unione Nazionale Consumatori di Bisceglie «mette a disposizione i propri recapiti per poter fornire ogni ulteriore informazione o assistenza: email info@consumatorifelici.it – www.consumatorifelici.it».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 3 giugno 2016