VaccinarSI! La Puglia maglia nera per la prevenzione del morbillo. A causa del calo vaccini, torna grave anche l’influenza

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 25 maggio 2015

VaccinarSI! La Puglia maglia nera per la prevenzione del morbillo. A causa del calo vaccini, torna grave anche l’influenza


Bufale, campagne mediatiche sugli effetti collaterali e associazioni contro i vaccini, mettono a rischio la popolazione pugliese. Parola di medici, ospedali ed ASL. In acluni casi il calo è drammatico. A tal punto preoccupante, che il 24 maggio scorso, presso l’auditorium dell’ex monastero di Santa Croce, l’associazione “Italia Unita per la Scienza” ha inteso affrontare l’argomento di petto, con un convegno, che ha fatto sedere ad uno stesso tavolo medici, strutture sanitarie pubbliche, giornalisti, università.

LE BUFALE DEL WEB

Il titolo dell’incontro, “VaccinarSì: la scienza e la prevenzione al tempo di Google”, ha uno scopo preciso: avvertire che il web, se scorrettamente utilizzato, può essere pericoloso.

“La circolazione incontrollata di bufale – spiega il dott. Danny Sivo, medico del lavoro Aslè pericolosa in campo sanitario, perché a corredo di ogni tesi disfattista vengono fornite testimonianze inventate. Si propagandano prodotti e strategie miracolose, senza usare il metodo scientificotn_IMG_6701 proprio della scienza ufficiale. Nella medicina non convenzionale si crede a ciò che si vuol credere, mentre la medicina tradizionale si basa su prove di efficacia. Le terapie alternative non si basano su prove e su diagnosi, i costi sono molto alti e spesso sono vere truffe”. 

 Non sono solo il caso Di Bella e il caso Stamina, su cui la stampa si è sbizzarrita, a dover far riflettere. Perché anche nel campo delle vaccinazioni, i rischi sono alti.

“I vaccini sono vittime del loro successo – ha spiegato la dott.ssa Maria Chironna, docente di igiene preventiva presso l’università di Bari perché il livello di rischio percepito è diminuito fortemente. Non si parla più di malattie, ma di aventi avversi legati ai vaccini. Ma ogni volta che scendono le coperture vaccinali, la storia ci insegna che si manifestano nuovi focolai epidemici. Un esempio? Gli Stati Uniti, dove il morbillo era stato debellato dall’inizio del nuovo millennio ed ora è tornato a mietere vittime”.

PERCHE’ VACCINARSI?

La dott.ssa Chironna lo spiega in termini semplici: “I vaccini sono il mezzo più sicuro ed efficace per prevenire le malattie, anche quelle che sembrano essere state definitivamente debellate. L’Italia con la Grecia è un porto di mare: i flussi migratori che arrivano da paesi in cui i servizi vaccinali sono stati smantellati, possono diventare un problema. In Siria, ad esempio, è tornata la poliomelite. Se non ci vacciniamo più, l’Italia potrebbe tornare nel mirino della malattia”.

I dati preoccupano: La campagna negativa contro il vaccino trivalente, ha portato l’Italia, con la Germania, a diventare la maglia nera dell’Europa, perché ancora non è riuscita a debellare il morbillo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci ha più volte redarguiti, perché il morbillivirus è altamente contagioso: ogni caso ne genera 20 tra i soggetti suscettibili. Segue la pertosse, che per ogni paziente colpito ne genera dai 15 ai 17. Le vaccinazioni, ormai percepite come dovere, devono tornare ad essere un diritto”.

ALCUNI NUMERI

Ntn_IMG_6694ella Regione Puglia ed in particolare nella BAT, le coperture vaccinali dal 2013 al 2014 sono calate drasticamente. Complici – come ben ha fatto presente, nel corso dell’incontro il giornalista Massimiliano Scagliarini – i tagli sulle campagne di prevenzione e una serie di incontri che hanno fatto terrorismo contro i vaccini, le coperture sono calate.

“Sono bastati quattro convegni nella BAT – ha ricordato Scagliarini – che il trivalente ha fatto crollare nell’immediato del 17% le coperture”.

Sul fronte dell’influenza, la situazione è altrettanto grave. Se la Puglia nel 2011 riportava tra i migliori tassi europei copertura vaccinale contro l’epatite B e si apprestava a raggiungere risultati lusinghieri anche dal punto di vista del vaccino contro l’influenza, nella stagione 2014- 2015 la situazione è radicalmente mutata (dal 61% al 49,8% di vaccinati tra gli ultra65enni). 

Le conseguenze? “Il decesso di una puerpera di 31anni, 62 casi gravi di cui 50 di A/H1N1, 22 morti per complicazioni, di cui la metà non ha colpito gli anziani, ma la popolazione in età lavorativa”.

Antonio Sanguedolce,  direttore sanitario Asl Lecce, rincara la dose: “Nella Asl di Lecce, causa influenza, si è verificato un blocco dei ricoveri che è durato mesi, tra spostamenti interni del personale di assistenza dei sei ospedali della Asl. A seguito del calo delle vaccinazioni e dei posti letto occupati da pazienti influenzati, abbiamo potuto accogliere solo gli urgenti e gli affetti da patologie oncologiche. E’ stato un dramma”.

 “Mai come in questo momento abbiamo bisogno di mantenere alta la copertura – ha aggiunto il dott. Leonardo Di Terlizzi, direttore del reparto di ortopedia dell’ospedale di Bisceglie. – Le migliaia di profughi che giungono nel nostro paese da nazioni in cui alcune malattie non sono state debellate son un rischio effettivo”. Poi rassicura il pubblico: “Nonostante le vaccinazioni siano diminuite anche a  Bisceglie, gli effetti negativi non sono ancora così evidenti”.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 25 maggio 2015