UNIONE-GRAVINA 0-0| I gialloblu in festa per la D, i biscegliesi sperano ancora

Sport // Scritto da Bartolomeo Pasquale // 3 aprile 2016

UNIONE-GRAVINA 0-0| I gialloblu in festa per la D, i biscegliesi sperano ancora

Punto d’oro per entrambe le compagini con i gravinesi promossi per la prima volta in serie D

Unione Calcio Bisceglie-Fbc Gravina 0-0

Unione Bisceglie: Lullo, Bufi, Quercia, Anglani, Pontrelli, Ragno, Sarr, Lorusso, Albrizio (dal 68° Ieva), De Mango, Cannone (dal 72° Sylla). Allenatore: Francesco Bitetto. A disposizione: Delfino, Mazzilli, Di Pierro, Pasculli, La Rosa.
Fbc Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro (dal 63° Scaringella), Anaclerio, Di Benedetto, Mazzilli, Fiorentino, Ladogana (dall’80° Laboragine), Rana, Sisalli (dal 72° Chiaradia). Allenatore: Gennaro Di Maio. A disposizione: Jeszensky, Costantiello, Silvestri, Tragni.
Terna arbitrale: Labianca di Foggia (Chiello e Cataneo di Foggia).
Note: spettatori 1500, gran parte dei quali provenienti da Gravina. Ammoniti: Rana, Quercia, Ragno. Calci d’angolo: 6-2.

Ore 17:56. Non c’è bisogno di vedere Jovanotti che canticchia “E’ qui la festa” uno dei suoi più celebri successi all’ingresso del “Gustavo Ventura”.

La festa per la prima storica promozione in serie D del Gravina è cominciata già alla terza giornata con l’aggancio a quella vetta mai più lasciata con un dominio assoluto nel campionato di Eccellenza pugliese.

Potere della parola programmazione, cominciata nella passata stagione in Promozione con il double campionato-coppa e con un gruppo di quasi cento imprenditori del territorio pronti a sposare questo progetto, supportati dalla sempre presente amministrazione. Un sano esempio di corretta gestione sportiva che merita di essere considerato in altri contesti.

E' festa con i piccoli campioni dell'ASD Green Bisceglie e con i giovanissimi Unione

E’ festa con i piccoli campioni della Green Bisceglie e con i giovanissimi Unione prima del fischio iniziale

L’Unione Calcio Bisceglie è così diventato spettatore imbarazzato di una giornata a tinte gialloblu ma ha retto bene sugli avversari, giocando con il cuore ed in modo non trascendentale, consapevole dell’importanza del punto conquistato in ottica salvezza.

Nel primo tempo l’Unione è partito con uno sterile dominio territoriale e si è fatto vedere con due colpi di testa sugli sviluppi di calci d’angolo che non hanno impensierito il portiere avversario.

Al 24° Lullo ha rischiato grosso uscendo in modo scomposto sulla punizione di Fiorentino; nulla di fatto per i tre carri armato gravinesi Ladogana, Rana e Sisalli.

Ghiotta è stata l’occasione per l’Unione alla mezz’ora, con Sarr che tutto solo sulla sinistra ha servito un De Mango troppo temporeggiante avanti al portiere. Ancora Unione tre minuti più tardi con la conclusione dal limite dell’area di Cannone ma Cilumbriello ha risposto presente.

Un'azione della partita

Un’azione della partita

Nella ripresa mister Gennaro Di Maio ha scosso i propri uomini, partiti così arrembanti e creando ben quattro nitide palle gol nei primi venti minuti: al pronti via con Sisalli che, servito dalla sinistra, non ha approfittato dell’errata posizione di Lullo per fare tap in.

Due minuti più tardi lo stesso numero undici gravinese ha calciato una punizione sorvolante di poco la traversa; al minuto 62 ancora Gravina con Rana la cui conclusione viene respinta coi piedi da un superlativo Lullo: sulla ribattuta la palla finisce fuori per la disperazione dei 500 supporters murgiani accorsi al Ventura.

Al 71° ultima chance per la capolista con la punizione dai venticinque metri di Di Benedetto, non ribadita in rete da alcun compagno di squadra. All’annuncio del vantaggio dell’Hellas Taranto sul Barletta, il Gravina ha così abbassato i propri ritmi di gioco accontentandosi del pareggio e lasciando il pallino della sfida ai padroni di casa di mister Bitetto, senza che questi abbiano poi trovato la via del gol.

Esplode la festa Gravina: è serie D per la prima volta nella propria storia

Esplode la festa Gravina: è serie D per la prima volta nella propria storia

Degna di nota è solo l’azione del minuto 91 dove Sarr non ha approfittato dell’uscita volante di Cilumbriello venendo fermato da un difensore ospite.

Al triplice fischio dell’arbitro è arrivata la tanto sospirata festa gravinese dopo 19 anni ballerini nelle categorie più basse del calcio italiano. Per l’Unione, ora tredicesimo a 38 punti con una lunghezza di distanza dall’ultimo posto play out occupato dall’Hellas Taranto, la festa salvezza potrà essere rimandata di qualche giorno considerando i due abbordabili, sulla carta, impegni con le già retrocesse Castellaneta e Grottaglie.

Chi è Bartolomeo Pasquale

Bartolomeo Pasquale nasce a Molfetta il 15 Gennaio 1987. All'età di dodici anni vince il premio speciale alla seconda edizione del premio scolastico "Vincenzo Fata" con il video-report dal titolo "Bisceglie in dieci minuti". Redattore per Bisceglie in diretta dal 2008, è stato presentatore per programmi radiofonici, spettacoli e contest, conseguendo il titolo di giornalista pubblicista nel 2010. Laureato in Giurisprudenza con tesi in Diritto del Lavoro presso l'Università degli Studi di Bari, è praticante avvocato dal Novembre 2012.




Sport // Scritto da Bartolomeo Pasquale // 3 aprile 2016