UNIONE CALCIO, CARLUCCI: PARTITA DA DIMENTICARE

Sport // Scritto da Bartolomeo Pasquale // 13 novembre 2013

La seconda rete firmata Quitadamo (Foto: Nico Colangelo)

La seconda rete firmata Quitadamo (Foto: Nico Colangelo)

La battuta d’arresto interna, seconda di fila, non va giù all’Unione Calcio ancora annaspante nei bassifondi della classifica, con un +1 sulla zona playout che grida allarme rosso.

Nel prossimo turno, ancora in casa, arriva un Carapelle motivato a risalire la china e con motivazioni pari a quelle dei ragazzi di Ciccio Modesto, ancora vergini di vittorie sulla terra battuta del Di Liddo.

A parlare nel dopogara è Angelo Carlucci; il 34enne centrocampista non cerca scusanti: “Siamo molto dispiaciuti sia per il risultato rimediato contro i garganici e sia per il gioco espresso. D’altra parte, in una gara così delicata, abbiamo dovuto fare a meno di una pedina fondamentale per il nostro gioco, come Corrado Ferrante. Il peso dell’attacco era tutto sulle spalle di Nicola Di Pierro ma è evidente che i due hanno caratteristiche diverse, direi complementari. Di Pierro ha lottato fino all’ultimo per cercare di superare la difesa del Monte Sant’Angelo, ma abbiamo incontrato una squadra organizzata e ordinata come poche. Gli avversari hanno trovato il vantaggio a seguito di una deviazione fortunosa, quasi istintiva, che ha messo fuori tempo la nostra difesa. La seconda rete è nata da un contropiede, ormai a tempo scaduto. Abbiamo due modi di giocare differenti. Loro sono stati bravi a giocare insistendo con palloni in profondità per le punte, alla fine però hanno portato a casa una partita che, a mio parere, non sarebbe andata oltre lo 0-0”.

Necessariamente bisogna invertire subito la rotta non soddisfacente in casa, ma pensare ai problemi del terreno di gioco non porterà a nulla di buono: “Domenica scorsa ad Altamura abbiamo sofferto ma ci siamo comunque aggiudicati tre punti. Nella trasferta precedente sul campo del Celle di San Vito siamo riusciti nello stesso intento. Stiamo parlando di terreni completamente differenti rispetto a quello del “Di Liddo”. Oltre alle insidie del rettangolo in terra battuta c’è da tener conto delle dimensioni più ristrette, tutti elementi che non consentono di sviluppare al meglio il nostro gioco, che si basa su fraseggi e possesso palla. Ad ogni modo questo non può essere un alibi, il “Di Liddo” è la nostra casa e cercheremo di trovare delle soluzioni alternative per quanto riguarda il modo di giocare.

Chi è Bartolomeo Pasquale

Bartolomeo Pasquale nasce a Molfetta il 15 Gennaio 1987. All'età di dodici anni vince il premio speciale alla seconda edizione del premio scolastico "Vincenzo Fata" con il video-report dal titolo "Bisceglie in dieci minuti". Redattore per Bisceglie in diretta dal 2008, è stato presentatore per programmi radiofonici, spettacoli e contest, conseguendo il titolo di giornalista pubblicista nel 2010. Laureato in Giurisprudenza con tesi in Diritto del Lavoro presso l'Università degli Studi di Bari, è praticante avvocato dal Novembre 2012.




Sport // Scritto da Bartolomeo Pasquale // 13 novembre 2013