Una start up creata dai ragazzi del liceo da Vinci in finale per il premio Naturalmente scuola

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 15 aprile 2017

Una start up creata dai ragazzi del liceo da Vinci in finale per il premio Naturalmente scuola

“Organic oblò”, celle fotovoltaiche a base di mirtillo per le vetrate degli aerei

Integrare celle fotovoltaiche organiche a base di mirtillo nello spessore di tutte le superfici vetrate degli aerei per alimentare parte delle utenze elettriche dei loro interni.

La geniale idea dal titolo “Organic oblò” è dei ragazzi del liceo L. da Vinci (tutor del progetto gli insegnanti Luca Ricchiuti e Valeria De Trizio) ed è tra le otto finaliste di www.naturalmentescuola.com, il progetto promosso dalla Boeing Company, Avio Aero e Leonardo – Finmeccanica che premia le idee di start up più sostenibili e intelligenti degli studenti delle scuole secondarie di Puglia e Campania.

Terminata la prima fase del concorso, denominata “business game”, la giuria, composta dalle aziende promotrici e dai docenti di Politecnico di Bari e Università del Salento, ha selezionato otto progetti pugliesi (qui la classifica) ed otto progetti campani inerenti l’aerospazio  da ammettere alla fase finale, in cui solo le due migliori idee imprenditoriali riceveranno una borsa di studio da spendere in attività di alternanza scuola/lavoro.

L’idea dei ragazzi del da Vinci potrà essere anche votata online: il consenso della rete permetterà un vantaggio in sede di valutazione finale. Per votare è necessario registrarsi come azienda al sito   http://www.naturalmentescuola.com/al-via-il-crowdfunding/.

 

L’IDEA IMPRENDITORIALE

Organic Oblò è un pannello multistrato in celle fotovoltaiche organiche da inserire nello spessore di tutte le superfici vetrate dei velivoli (come il Boeing 787 Dreamliner), per trasformare l’energia solare in energia chimica e quest’ultima in energia elettrica. L’utilizzo del mirtillo è giustificato dal contenuto di antocianine (pigmenti che verrebbero utilizzati al posto del silicio dei tradizionali pannelli), per assorbire la radiazione solare e altri componenti capaci di produrre elettricità anche in condizioni climatiche o di orientamento del pannello non ottimali.

Poiché le antocianine sono inoltre sensibili ai raggi UV, che aumentano  del 10- 12% ogni 1.000 m di altitutide, la resa dei pannelli organici aumenterebbe in quota.  Il basso spessore del pannello, che non influirebbe sul peso del veicolo e il costo irrisorio dell’idea –  dai 6-12 €/Wp dei pannelli in silicio a circa 2 €/Wp o meno – farebbero di Organic Oblò una innovazione completa, anche dal punto di vista pratico ed economico.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 15 aprile 2017