Un sabato sera… alternativo

Cultura // Scritto da Mimi Capurso // 25 gennaio 2015

Un sabato sera… alternativo


Di solito il sabato sera è gioiosamente atteso da tanti giovani. Si esce da casa di sera per rientrare la mattina o a notte fonda. Si va nelle pizzerie, nelle discoteche, nei pub. E non pochi concittadini dedicano la serata allo “sballo”. Bevono alcool, a volte fanno uso di cannabis, pasticche. In altre parole sono attratti da pericolosi stimoli che possono causare danni alla salute.

Il caso dei cinque biscegliesi di buona famiglia, sorpresi a confezionare ketamina è solo l’ultimo in ordine di tempo. Ma non certamente un caso isolato.

Domando: c’è una maniera alternativa per passare con festosità, allegria il sabato sera con amici?

Donatella Di Pierro

Donatella Di Pierro

Cedo la “penna” alla giovane e colta concittadina, Donatella Di Pierro (foto), della locale Parrocchia “S. Maria di Passavia”. «Un sabato sera “alternativo” quello trascorso da tanti ragazzi di diverse parrocchie di Molfetta e città limitrofe. Ospiti della comunità del Seminario Regionale, su invito del Rettore e degli amici seminaristi di primo e secondo anno, che ogni sabato e domenica si disseminano nelle comunità parrocchiali per il loro servizio pastorale. per scambiare esperienze di annuncio dcl Vangelo, e per piantare semi di affetto reciproco. Perché passare un sabato sera in Seminario? Per vivere un bel momento di condivisione e di divertimento tutti insieme dapprima nella cappella maggiore e a seguire nella sala refettorio, col buffet e la musica. A fare da sfondo al momento di preghiera. prima parte della serata, il monito di Gesù “Voi siete il sale della terra… voi siete la luce del mondo”. Canti, gesti, meditazione silenziosa e le parole di don Antonio, educatore del Seminario, ci hanno aiutato a capire quanto è importante per noi cristiani testimoniare con gioia la nostra fede, senza mai perdere la speranza in noi stessi e dunque quanto è allo stesso modo importante il saper amare. Al via poi la seconda parte della serata, in cui abbiamo condiviso la mensa con i tanti giovani convenuti e successivamente smaltito il tutto a suon di musica. E’ stato alquanto strano vedere la grande sala refettorio, diventare una grande pista da ballo. E poi i seminaristi, che siamo soliti vedere tutti insieme in talare e cotta nelle grandi celebrazioni, “trasfigurati” in animatori e ballerini. Molto divertente per noi “esterni”, vedere la complicità tra don Luigi, il rettore, e i “suoi” ragazzi: con un pennarello si è divertito a colorarli” per la suddivisione in squadre, e a molti sono comparsi baffi e rughe…
E poi l’immancabile tour fra gli ambienti del Seminario: le aule, le cappelle. le sale di corso e le stanze, che ci siamo divertiti a mettere a soqquadro, in tipico stile da campo-scuola!
Un plauso a quanti hanno pensato e organizzato la bella iniziativa, che ha contribuito a tessere rapporti di amicizia e a rafforzare la conoscenza di una bella realtà della chiesa di Puglia, quella del Seminario Regionale. E infatti un bene conoscere e apprezzare il lavoro, delicato e a volte difficile, che svolge l’equipe di educatori, padri spirituali, docenti e collaboratori per garantire alla chiesa regionale, e quindi alle diocesi e alle nostre parrocchie, dei presbiteri di qualità, preparati a vivere il loro ministero con la gente e per la gente loro affidata. E’ bello che le comunità facciano sentire la loro vicinanza e condivisione al Seminario, perché anche lì batte il cuore della Chiesa del domani».

Chiariamoci, lettori: la giovane Donatella non è assolutamente la classica bigotta e baciapile che vive nella sacrestia appiccicata alla tonaca del parroco. Assolutamente no! E’ laureata in ingegneria, iscritta all’albo degli ingegneri della Provincia Barletta Andria Trani , ha interessanti incarichi di lavoro in corso. Ad maiora semper, Donatella!




Cultura // Scritto da Mimi Capurso // 25 gennaio 2015