Un nuovo modo per rispondere ai bisogni dei malati di Alzheimer e demenze

Attualità // Scritto da Alessia La Notte // 22 gennaio 2016

Un nuovo modo per rispondere ai bisogni dei malati di Alzheimer e demenze

Venerdì 22 un incontro informativo presso il centro diurno “Lasciati Raccontare”

Il “Gentlecare” è un nuovo modello di assistenza nella cura della persona affetta da demenza o Alzheimer. Di cosa si tratta e come si applica?

Se ne parlerà nel corso di un nuovo appuntamento promosso dall’associazione Alzheimer Bari, venerdì 22 gennaio al centro diurno “Lasciati Raccontare” in via Colombo 4/6.

Un incontro informativo con la presenza di Elena Bortolomiol, referente italiana del modello Gentlecare, che presenterà il libro “Gentlecare: cronache di assistenza” (Edizioni Centro Studi Erickson, 2015). Prenderà parte al convegno anche la dottoressa Katia Pinto, psicologa e vicepresidente dell’associazione Alzheimer Bari.

Il metodo Gentlecare (cura gentile), ideato dalla dottoressa Moyra Jones alla fine degli anni ’90 in Canada, poi diffusosi negli Stati Uniti e da qualche anno in Europa, permette il  passaggio da un approccio alla malattia incentrato sul malfunzionamento a livello bio-molecolare ad uno che tenga conto anche e soprattutto di fattori psicologici e sociali.

Accanto ai servizi incentrati sui sintomi della malattia e della cura, con interventi primari costituiti spesso da strategie invasive, nei quali il personale è incoraggiato a essere “emozionalmente neutro” e il paziente a dipendere e ad aderire al trattamento medico, con questo modello si  fa strada un nuovo programma di assistenza, definita “protesica”. Esso fornisce un sostegno, o protesi, per la persona affetta da demenza, promuovendo un adattamento dell’ambiente fisico e sociale in cui l’operatore deve lavorare.

Il modello gentlecare intende promuovere il benessere della persona, risolvere o controllare i problemi comportamentali, ridurre lo stress di chi assiste e l’utilizzo di mezzi di contenzione fisica e/o farmacologica.

Per saperne di più e per acquisire informazioni  utili da poter applicare nell’assistenza e cura di un malato, l’appuntamento è a partire dalle ore 18:30.

 




Attualità // Scritto da Alessia La Notte // 22 gennaio 2016