Un nuovo gestore dell’Igiene Urbana? Il complicato “caso Bisceglie”

Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 2 luglio 2015

Un nuovo gestore dell’Igiene Urbana? Il complicato “caso Bisceglie”


Fino a dicembre la Camassambiente, poi il gestore unico

Non sono passati nemmeno tre dei sette anni dall’ultimo cambio di gestore del servizio igiene urbana del Comune di Bisceglie.
Eppure il contratto con la Camassambiente potrebbe concludersi a breve, da qui all’inizio del nuovo anno.
L’istituzione dell’ARO, l’Ambito di Raccolta ottimale /BAT 1, costituito dai Comuni di Barletta, Bisceglie e Trani nel 2012 e la successiva nomina di un Commissario ad Acta, hanno reso i tempi maturi per un cambio di rotta nella gestione dei rifiuti nei tre comuni dell’ambito. La gestione del servizio, nel futuro, sarà difatti unificata.
È con decreto n.5, siglato in data 26/06/2015, che il commissario ha approvato il progetto unitario del servizio di raccolta e trasporto rifiuti per i Comuni dell’ARO BAT1, che prevede l’affidamento in house del servizio ad un nuovo soggetto controllato e partecipato dagli enti, da costituirsi.
In via temporanea, per assicurare la continuità dei servizi, aveva previsto che  “nel Comune di Bisceglie si affidi di nuovo il servizio a mezzo gara in relazione all’imminente scadenza dell’attuale rapporto contrattuale, sulla base di un capitolato che, in attuazione dei contenuti del progetto unitario e nei limiti dallo stesso consentiti, potrà ospitare adattamenti e specificazioni in funzione delle esigenze e delle necessità del territorio”.

Chi è il titolare del contratto?

La Camassambiente, prima classificata nel bando di gara per la gestione settennale del servizio igiene urbana,  firmò il contratto con il Comune di Bisceglie nel 2012. Dopo il ricorso dell’ATI SI.ECO e Consorzio GEMA, classificatasi al secondo posto nella graduatoria, con sentenza del Consiglio di Stato n. 6122 fu  annullata l’aggiudicazione definitiva del servizio di igiene urbana disposta in favore della ditta Camassa. Il passaggio di consegne tuttavia non avvenne, perché il Comune di Bisceglie  scoprì che l’ATI non possedeva il requisito di regolarità contributiva. Tutti i successivi tentativi di ricorso (al TAR e al Consiglio di Stato), da parte della GEMA, sono falliti,  confermando la legittimità delle azioni del Comune. La situazione, negli anni, è rimasta sempre provvisoria, aggiornandosi con successive proroghe, anche in vista del servizio unico dell’ARO.

Per dirla con le parole del sindaco Spina: “La situazione è peculiare, perché, se da un lato il Comune ha ottenuto l’ennesimo pronunciamento giudiziario favorevole alla condotta posta in essere per garantire la continuità del servizio di igiene urbana mediante ordinanze sindacali contingibili, dall’altro, in vista della scadenza del 30 giugno, non potremmo ulteriormente provvedere in carenza del concreto avvio delle procedure di affidamento del servizio unitario di a.r.o.”.

“In alternativa, in adesione alle posizioni espresse dall’ANAC per casi similari, il Comune di Bisceglie si dovrebbe riappropriare della titolarità del servizio ed espletare una propria gara, con facoltà di recesso anticipato all’avvio della gestione unitaria”.

Così non è avvenuto. Non è stato necessario né “uscire” dall’ARO, né tantomeno espletare un nuovo bando di gara. Le trattative si sono concluse con una soluzione transitoria formulata ad hoc per il “caso Bisceglie”: la gestione del servizio di igiene urbana sarà affidata ancora alla Camassambiente S.p.A.,”per il tempo necessario all’avvio della gestione unitaria da parte dell’A.R.O. BAT 1 e comunque sino al 31.12.2015″.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 2 luglio 2015