Un corteo per ricordare Mauro Di Lecce e tutte le vittime della strada

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 8 aprile 2015

Un corteo per ricordare Mauro Di Lecce e tutte le vittime della strada


Partirà giovedì alle ore 19.00 da Piazza Margherita di Savoia

Una iniziativa spontanea, affettuosa, cui si spera i cittadini e i politici di ogni parte vogliano aderire, per mostrare, al di là del cordoglio formale, un segno di vicinanza, privo di polemiche e retropensieri.

A lanciarla sono gli amici di famiglia, dei tre figli dell’imprenditore 56enne che lo scorso 29 marzo strada attraversando la strada a piedi, quando uno scooter pirata senza targa e senza assicurazione gli ha tranciato la vita. E con lui, anche l’anima di tutta la sua famiglia.

Partirà da Piazza Margherita di Savoia giovedì 9 aprile alle ore 19.00, il corteo “per non dimenticare” Mauro Di Lecce e gli altri 10 biscegliesi che, come lui, sono morti – quasi tutti senza colpe – sulla strada, all’improvviso, nel modo più illogico e forse più tragico.

E attraverserà il luogo dell’incidente in via Imbriani per proseguire fino all’intersezione con Pendio Misericordia, raggiungere Corso Umberto I, fino a raggiungere l’abitazione dell’imprenditore.

Al corteo prenderanno parte, oltre agli amici, anche artigiani, imprenditori e istituzioni, che hanno già inviato il loro messaggio agli organizzatori dell’evento.

LA BATTAGLIA GIA’ INTRAPRESA

Con una delibera di giunta municipale, Bisceglie ha aderito alla petizione per l’istituzione del reato di omicidio stradale. La richiesta di una pena “equa”  e “certa” per chi commette un reato su strada contempla però solo i casi di incidenti provocati da un guidatore in stato di ebrezza (tasso alcol superiore a 0,8 g/l) e/o sotto l’effetto di stupefacenti.

LA BATTAGLIA LEGALE DA INTRAPRENDERE

Sono 600 ogni anno i pedoni italiani che perdono la vita attraversando la strada. E non sempre per colpa di autisti consapevoli di poter creare, potenzialmente, danni a cose e persone perché in stato di alterazione.

Casi come quello di Mauro Di Lecce, in cui è la distrazione la causa della tragedia, meritano altro genere di attenzioni. Pur avendo perso il capofamiglia, i parenti non potranno ottenere alcun rimborso economico, essendo il mezzo che sbalzò l’uomo non assicurato.

Esiste un fondo, il Fondo di garanzia per le vittime della strada, che agisce per mezzo di Compagnie assicuratrici cosiddette “designate” ed interviene tutte le volte che in un incidente stradale viene coinvolto un mezzo non assicurato oppure un mezzo che non viene identificato.

Un supporto legale ai parenti, in questo momento, sarebbe probabilmente il miglior gesto concreto di una città che “non vuol dimenticare”.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 8 aprile 2015
  • Domenico-detto Mimì- Capurso

    Interessante e doverosa manifestazione. Bravi, bene , plaudo agli organizzatori. Mimì Capurso