Trentennale dalla morte di Sergio Cosmai: c’è anche la mostra itinerante

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 7 marzo 2015

Trentennale dalla morte di Sergio Cosmai: c’è anche la mostra itinerante


Non è probabilmente mai stata così attesa come quest’anno, la data del 12 marzo, anniversario della morte di Sergio Cosmai.

30 anni sono passati dall’assassino del direttore del carcere di Cosenza, trucidato per aver cercato di ripristinare le regole carcerarie tra i detenuti. Appena un anno, invece, è passato da quando la giustizia ha spiegato ai colpevoli che, in fin dei conti, alla lunga aveva vinto lui: il loro atto di forza, contro un intero sistema penale, non aveva né eliminato né vanificato la legge, pilastro di ogni società civile. L’ergastolo di Francesco Perna ha restituito dignità a Cosmai e a tutto quello che la sua figura rappresentava.

L’occasione per raccontarlo alle nuove generazioni, in un convegno di spessore che il Presidio di Libera Bisceglie ha organizzato il 13 Marzo  presso il Teatro Garibaldi alle ore 19.00 con don Luigi Ciotti e don Tonio dell’Olio, la darà l’anniversario della scomparsa.

Ma i ragazzi del liceo Da Vinci, hanno per mesi lavorato alla realizzazione della mostra itinerante che mercoledì 11 marzo, dalle ore 16.00 alle ore 18.30, sarà resa fruibile ai cittadini.

Intitolata “La storia di pochi, la storia di molti”, è interamente dedicata alle vittime di mafia adottate da alcune classi della scuola.

Gli alunni, dopo aver conosciuto le tragiche vicende che hanno determinato l’uccisione di magistrati, poliziotti, giornalisti, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni ma anche semplici cittadini innocenti e casualmente coinvolti in stragi di mafia, le hanno ricostruite tra cartelloni, power point o video con accompagnamenti musicali. Saranno i ragazzi, i ciceroni della mostra, che accompagneranno sotto la supervisione dei docenti, visitatori, genitori, alunni, ex alunni e conoscenti che faranno visita alla mostra, il cui percorso è accompagnato da una speciale segnaletica realizzata recuperando le foto di quasi tutte le vittime delle mafie.

Le attività sono state coordinate dai docenti Raffaele Tatulli e Franco Papagni con la collaborazione dei professori Walter Tesoro, Silvana Afrune, Mariangela Albrizio, Antonella de Silvio, Rossana Massarelli, Maria Bisceglie, Peppino Grosso, Isa Losciale, Mariella Losciale e Saverio Perillo.

La mostra fa parte di un progetto più ampio, “Mafie… in itinere”, che ha visto protagonisti i ragazzi di una serie di lezioni pomeridiane sulle vicende di Cosa Nostra. Il progetto si concluderà il 21, 22 e 23 aprile con un viaggio a Palermo, Cinisi e Cosenza, durante il quale i ragazzi incontreranno i giudici antimafia nel Palazzo di Giustizia di Palermo e nel carcere di Cosenza, visiteranno i luoghi delle più importanti stragi di mafia nonché la casa di Peppino Impastato, quella del boss mafioso Tano Badalamenti e percorreranno i famosi cento passi che separano le due abitazioni ponendo una mattonella in gres con il nome di Sergio Cosmai accanto a quelle di altre vittime di mafia.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 7 marzo 2015