Tre condannati “messi alla prova” con lavori di pubblica utilità

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 29 ottobre 2015

Tre condannati “messi alla prova” con lavori di pubblica utilità


Lavoreranno per il Comune di Bisceglie nei servizi di custodia, pulizia e archiviazione documentale

Tre anni di lavori di pubblica utilità non retribuiti.

Il comune di Bisceglie aderisce alla “Convenzione per lo svolgimento di L.P.U. ai sensi dell’art.54 del D.Lgs. 28 agosto 2000, n.274, dell’art. 2 del DM 26 marzo 2001 e della Legge n. 67 del 28 aprile 2014”, consentendo a tre condannati  di prestare presso la propria sede la loro attività non retribuita in favore della collettività.

Si tratta di un provvedimento che il giudice di pace può applicare, su richiesta dell’imputato, consentendogli di prestare attività non retribuita  da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato.

Secondo la convenzione stipulata l’attività potrà riguardare la custodia o messaggeria, la  pulizia e il riordino o il supporto operativo agli uffici, la riproduzione, catalogazione, archiviazione documentale.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 29 ottobre 2015