Tragedia sui binari, una ridottissima minoranza di esibizionisti e sciacalli sul luogo del disastro

Cronaca // Scritto da La Redazione // 19 luglio 2016

Tragedia sui binari, una ridottissima minoranza di esibizionisti e sciacalli sul luogo del disastro

Un soccorritore: «Costretti a impedire che fotografassero i cadaveri. Qualcuno ha provato a impossessarsi degli effetti personali di chi era sul treno»

Le conseguenze della sciagura ferroviaria sulla linea Andria-Corato hanno emozionato e commosso il mondo intero. Da giorni si continua a discutere riguardo l’evitabilità della tragedia. Poco spazio è stato riservato a quanto avvenuto nelle ore successive al disastro. Chi si è trovato a fornire aiuto sul luogo dell’incidente, a partire da mezzogiorno di martedì 12 luglio, non ha solo dovuto far fronte a uno scenario apocalittico ma assistere a squallide scene di esibizionismo e sciacallaggio.

«Nonostante la zona fosse sorvegliata dalle forze dell’ordine per impedire l’ingresso ai non addetti ai lavori, alcuni intrusi sono riusciti ad accedere nella zona nella quale i volontari stavano facendo il massimo per tentare di salvare più vite possibili» ha raccontato un soccorritore. «L’intento di alcuni di loro era tutt’altro che nobile: si sono cimentati nella fotografie dei cadaveri, rendendo le nostre operazioni più lente perché abbiamo dovuto anche fare attenzione a non esporre i corpi senza vita delle vittime a questa gente che non ha avuto alcun rispetto della situazione. Non ci siamo fermati un minuto, operando in condizioni climatiche, psicologiche e organizzative proibitive» ha aggiunto.

«Se i curiosi hanno dato prova di immaturità, certa gente ha compiuti veri e propri atti di sciacallaggio» ha affermato l’operatore. «Durante i frenetici e drammatici momenti dei primi soccorsi, c’è chi ha pensato di andare, in mezzo alle macerie, a caccia di soldi, portafogli e oggetti di valore appartenenti alle persone coinvolte nell’incidente»Un tizio, secondo quanto emerso, sarebbe stato cacciato in malo modo dai luoghi del disastro perché scoperto a rovistare fra le lamiere e non certo per prestare aiuto.

La solidarietà della stragrande maggioranza dei presenti è stata purtroppo contrapposta al cinismo di un piccolo gruppo di soggetti insensibili e inqualificabili. Per tanti, tantissimi che hanno prestato aiuto, lavorato incessantemente, donato il sangue, una sparuta minoranza di individui ha provato ad approfittare della situazione.




Cronaca // Scritto da La Redazione // 19 luglio 2016