Torre Calderina: niente VIA e niente condotta sottomarina

Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 4 marzo 2016

Torre Calderina: niente VIA e niente condotta sottomarina

Esultano ambientalisti e cittadini a 5 stelle

torre calderina parereLa Commissione di Valutazione d’Impatto Ambientale della Regione Puglia ha espresso il suo giudizio finale: il progetto di condotta sottomarina a Torre Calderina presentato da AQP non è sostenibile.

La soluzione non risolve adeguatamente i rischi connessi ad eventuali perdite che si possono verificare lungo il transito nella condotta”, “non è migliorativa dell’esistente” e “non viene dimostrata la sostenibilità  degli sversamenti dei carichi inquinanti nel corpo idrico ricettore” (mare). 

Un giudizio per la prima volta vincolante, quello della commissione per il VIA, che blocca sul nascere la grande opera idrica a servizio dei comuni di Bisceglie, Corato, Molfetta, Ruvo e Terlizzi, su cui erano state espresse grandi perplessità da associazioni ambientaliste e liberi cittadini.

Esultano, dopo anni di segnalazioni e battaglie pressoché in solitaria, i gruppi di attivisti a 5 Stelle dei territori coinvolti dal progetto della condotta sottomarina di Torre Calderina, che mai hanno smesso di tenere alti i riflettori su quello che accade oggi tra Bisceglie e Molfetta e su quello che sarebbe accaduto domani, a largo delle acque di balneazione.

Lo scarico di fogna avrebbe condotto nel mare tra Bisceglie e Molfetta, oltre 60.000 tonnellate di reflui al giorno, concentrati in un solo punto a 3 Km dalla spiaggia. Un totale di circa 23 milioni di metri cubi di reflui, non viene nemmeno considerato ai fini della sua approvazione progettuale.

La Valutazione d’Impatto Ambientale, ricorda che:

– gli indirizzi generali del Piano di Tutela delle Acque della Regione Puglia intendono promuovere la massimizzazione del recupero dei reflui depurati mediante il riutilizzo delle acque correttamente depurate, e prevedono lo scarico a mare come azione sui reflui residuali o come soluzione di emergenza;

– l’inserimento territoriale delle opere previste dal progetto interessano una zona di elevato valore paesaggistico, storico e turistico;

– il progetto non chiarisce la gestione delle portate dei reflui provenienti dai 4 impianti di depurazione in condizioni di malfunzionamento degli impianti;

– l’impianto previsto dal progetto non consente il contenimento degli impatti sull’area protetta S.I.C. Mare “Posidoneto San Vito-Barletta” dovute all’effetto negativo sulla qualità delle acque per la diffusione di elevati carichi inquinanti sversati nel corpo idrico ricettore;

– lo scarico di reflui e fanghi di depurazione in condizioni di malfunzionamento degli impianti comporterebbero gravi effetti negativi sugli usi della costa, sia per il rischio sanitario-ambientale che per la dequalificazione dell’intera area interessata dallo scarico.

Premesso, visto e considerato tutto quanto sopra, il Comitato Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale, Valutazione di Incidenza e Autorizzazione Integrata Ambientale propone, ai sensi dell’art. 28 c. 1 del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. , propone giudizio non favorevole di compatibilità ambientale in quanto:

– Non viene dimostrata la sostenibilità degli sversamenti dei carichi inquinanti nel corpo idrico ricettore con riferimento alla capacità portante dell’ecosistema/sito di smaltimento da valutare correttamente in relazione alle corrente di gradiente, alla capacità di assimilazione della colonna d’acqua e biocenosi bentoniche di influenza e in relazione agli apporti quantitativi di sostanze biodegradabili, nutrienti e solidi sospesi;

– Non viene dimostrata la soluzione della tecnica costruttiva in tunnel dell’opera di scarico come migliorativa degli impatti attesi sul sistema marino interessato.

«Il giudizio del Comitato VIA è vincolante – sottolineano i 5 Stelle – e blocca il Progetto scellerato proposto da Acquedotto Pugliese ed accettato supinamente da tutte le Amministrazioni Comunali coinvolte: avendo dimostrato di non avere i requisiti minimi di compatibilità ambientale, il progetto non va avanti nella fase approvativa. I Cittadini a 5 Stelle in MoVimento che oltre a partecipare a tutte le fasi tecnico-procedurali di questa storia lunga oltre tre anni, hanno sempre tenuto alta l’attenzione con sopralluoghi e lavori di denuncia indirizzati ai media e alla Magistratura, sperano che finalmente si proceda verso una diversa gestione delle risorse idriche, che si provveda alla corretta depurazione delle acque reflue senza perdere tempo e soldi in inutili e faraonici progetti da decine di milioni di euro. Pretendiamo acque pulite sul suolo e in mare, paghiamo per avere acque depurate, vogliamo riutilizzare i reflui in agricoltura: basta con lo scarico a mare della fogna!».

Per scaricare il parere, clicca sul pulsante in basso:

scarica1

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 4 marzo 2016