Tesseramenti al PD: si chiude a 250

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 31 gennaio 2016

Tesseramenti al PD: si chiude a 250


Alle ore 13.00 di domenica 31 gennaio, la sede del PD di Piazza Vittorio Emanuele non riceve più aspiranti renziani. Per due giorni è stata un viavai di persone, uomini e donne dai 18 ai 70 anni che, negli ultimi istanti validi per il tesseramento relativo all’anno 2015, chiedevano di poter entrare a far parte del nuovo partito dell’amministrazione comunale.

Nessuna ufficialità sui numeri che il commissario per il tesseramento Domenico De Santis, stretto collaboratore di Michele Emiliano, ha raccolto: il comunicato ufficiale arriverà a tutte le testate dalla direzione regionale entro sera.

Neanche i fedelissimi della prima ora hanno potuto portare esattamente il conto: occhio e croce, sono saliti in due giorni sulla sede, “volti nuovi” per un totale di 250 persone. Parte sono conferme delle discusse richieste online, parte sono tessere tradizionali, di gente che arriva, paga, si iscrive e se ne va.

Il movimento è continuo, specialmente dall’una all’altra punta di vico Pagano, la stradina che separa la sede del PD da quella dell’ex Puglia Prima di Tutto, oggi allestita con le sole bandiere d’Italia. Sede di partito, di quale non si sa.

C’è chi sale, chi scende, chi torna, chi cerca Francesco dalla parte sbagliata, perché «la mia tessera ce l’ha lui», poi si corregge e chiede: «ma è questo il PD? Ah, ok».

C’è molta confusione, ma anche molto controllo, tanto è che alla redazione di Bisceglie in Diretta, che ha avuto libero accesso alla “stanza delle tessere”, è stato negato l’accesso all’altra sede. Per qualche assessore, gli stessi che ci avevano invitato, non stava accadendo niente, per altri era «in corso una riunione riservata». Noi abbiamo visto solo salire, accanto al consigliere provinciale di maggioranza Beppe Corrado, intere famiglie, una bambina in costume da maschera,  coppie di giovani under 25 e personaggi vari. Nessun sintomo di riservatezza. Ma è andata così.

61, nella giornata di sabato, le domande rigettate ufficialmente dal commissario, poiché provenienti da candidati con altri partiti o movimenti politici durante le consultazioni elettorali del 2013. Dovranno aspettare 24 ore perché, scaduti i due anni di “Purgatorio” che per statuto interno al PD devono trascorrere tra chi si è candidato in liste alternative o non autorizzate e l’ingresso nel partito, possano chiedere di tesserarsi al nuovo anno.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 31 gennaio 2016