Terminato l’interrogatorio: Rocco Di Terlizzi torna a casa, ai domiciliari

Cronaca // Scritto da Serena Ferrara // 13 giugno 2015

Terminato l’interrogatorio: Rocco Di Terlizzi torna a casa, ai domiciliari


E’ terminato dopo otto ore, l’interrogatorio di garanzia per il commercialista biscegliese Rocco Di Terlizzi, consulente della Casa divina Provvidenza che si sospetta implicato nel crack da 500 milioni di euro su cui sanno per concludersi le indagini partite nel 2012.

Secondo il procuratore avrebbe percepito 12.500 euro al mese per una consulenza non necessaria all’ente, in quanto altro professionista svolgeva i suoi stessi incarichi. Ben tre i contratti di consulenza firmati da Di Terlizzi con la Casa Divina Provvidenza, per un credito maturato dii 120.000 euro.

Il suo ruolo, a parere dell’accusa, sarebbe stato quello di “ammaestrare” i bilanci (quelli del 2011 e del 2012), ritoccati in modo da far apparire al giudice fallimentare la situazione molto più rosea di quanto non lo fosse. Questo avrebbe consentito agli amministratori di poter continuare a gestire l’ente. Ma con l’amministrazione straordinaria, la catena si è interrotta. Durante l’interrogatorio, difeso dall’avv. Mario Malcangi, Di Terlizzi avrebbe negato di aver voluto falsificare il bilancio.

Dopo essere stato sentito dal procuratore aggiunto di Trani Francesco Giannella e dal sostituto procuratore Silvia Curione, che conducono l’inchiesta,  Di Terlizzi , ritenuto dalla Procura braccio destro di Azzollini nella Cdp nonché amministratore di fatto dei conti dell’ente, è tornato a casa, nella serata del 13 giugno. Da parte del gip Rossella Volpe, gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cronaca // Scritto da Serena Ferrara // 13 giugno 2015