Curiosi si diventa / TEOTIHUACAN: un sito archeologico di straordinaria bellezza

Curiosi si diventa / Rubriche // Scritto da Nicola Silvestris // 15 novembre 2014

Curiosi si diventa / TEOTIHUACAN: un sito archeologico di straordinaria bellezza


Un sito archeologico che accumuna fascino e interesse tra studiosi e appassionati della materia è quello che si trova nella città di Teotihuacan, situata a 50 Km a nord est della Città del Messico, uno dei siti precolombiani dell’ America settentrionale. I reperti portati alla luce si trovavano in un tunnel sotto il Serpente Piumato (almeno così il popolo dell’epoca lo aveva battezzato, il Dio Quetzalcóat), la cui scoperta risale da diversi anni. Per ben nove anni gli archeologi hanno lavorato, avvalendosi anche di un mini robot, scavando fino ad una profondità di 18 metri.

I reperti portati alla luce, sono rappresentati da gioielli, semi, ossa di animali e vasellame. Alla fine del tunnel, hanno scoperto una grande quantità di oggetti, che si trovavano davanti a tre camere scavate nella roccia, con tutta probabilità potevano essere le tombe dei governanti dell’epoca, dei quali non si conoscono le loro identità. Gli addetti ai lavori, pensavano di poter ultimare nell’anno in corso gli scavi, ma considerata la grande quantità di oggetti rinvenuti, dovranno continuare anche il prossimo anno. Uno degli archeologi facenti parte della spedizione, intervistato dai giornalisti fa dichiarato che l’ultimo tratto del tunnel, è stato scavato per ben 103 metri di profondità, riportando alla luce una gran quantità di reperti e oggetti molto curiosi, che fino ad oggi la storia dell’archeologia del luogo non ha mai conosciuto.

Tra gli oggetti rinvenuti, peraltro rimasti per ben 1800 anni sepolti in questo immenso tunnel, sono presenti delle straordinarie sculture in pietra, tre di loro sono figure femminili, una di un uomo. Queste sculture sono abbellite con gioielli in giada e pietre verdi. Gli archeologi sono stati impressionati nell’osservare queste quattro magnifiche sculture di pietra, così come il ritrovamento di una decina di grosse conchiglie provenienti dal Golfo del Messico e dai Caraibi, ossa di grandi felini, coltelli in ossidiana, scheletri di scarafaggi, centinaia di recipienti in ceramica, una scatola di legno con decine di conchiglie intagliate che raffigurano disegni geometrici e personaggi di Teotihuacan. Sotto l’asse della piramide a 15 metri di profondità, si raggiungono tre camere scavate nella roccia, lungo un tunnel di 103 metri; opere del genere pongono riflessioni su l’alta ingegneria messa in campo da chi ha realizzato queste enormi strutture, che senz’altro possedevano cognizioni tecniche e scientifiche molto raffinate, per il tempo cui si riferisce. Sempre attraverso studi condotti pare che ci siano stati dei collegamenti tra questa civiltà e con quella di Tikal in Guatemala e Copan in Honduras, che testimoniano un potere indiscusso che questa città ha avuto in passato.

Nel sito archeologico sono visibili tre colossali piramidi: il Sole, la Luna e il Serpente Piumato. L’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del territorio messicano (Inah), ha potuto rivelare attraverso analisi e studi condotti su questi reperti rinvenuti, che la cittadella nel cuore dove è ubicata la Piramide del Serpente Piumato, furono il centro del potere politico dei Signori di Teotihuacan.

Teotihuacan, concludono i ricercatori, ha potuto raggiungere l’apice del potere tra il 100 e il 650 a.C. con una popolazione di circa 200 mila abitanti, per via anche del commercio dell’ossidiana, minerale usato all’epoca per fabbricare le armi.




Curiosi si diventa / Rubriche // Scritto da Nicola Silvestris // 15 novembre 2014