TARI, Pdci: la colpa è del governo, ma il Comune vigili sulla Camassa

Ambiente / Attualità // Scritto da La Redazione // 20 dicembre 2015

TARI, Pdci: la colpa è del governo, ma il Comune vigili sulla Camassa


Il PCdI torna sulla questione TARI, chiarendo ai cittadini che la tassa non è frutto delle volontà dell’Amministrazione Comunale. Punta il dito contro il governo, ma chiede all’Amministrazione di accelerare la procedura per l’incremento della percentuale di differenziata allo scopo di abbattere i costi di smaltimento e di vigilare attentamente sul rispetto della convenzione stipulata con la Camassambiente, gestore del servizio rifiuti.

Nel manifesto affisso in queste ore, la denuncia e lo screening della situazione, che di seguito riportiamo:

La TARI come ogni anno rischia di rovinare le festività natalizie di molte famiglie e di tante piccole attività commerciali già messe in ginocchio dalla grave crisi economica tutt’altro che superata nel nostro Paese.

Il governo, attraverso il drastico taglio dei fondi trasferiti verso gli enti locali, costringe i comuni a provvedere da soli all’intera copertura dei costi di gestione del servizio dei rifiuti urbani, con un conseguente aumento delle tariffe a carico dei cittadini.

Ma le responsabilità del governo vanno oltre: il 4% della TARI pagata da ogni singolo cittadino viene destinata per finanziare la provincia, un ente solo apparentemente abolito dal governo Renzi, ma di fatto ancora in vigore e che necessita di fondi per la sua attività.

A poco sono servite le iniziative dell’Amministrazione biscegliese: la green card, la possibilità di rateizzazione del pagamento e la riduzione fino al 10% nei quartieri dove è attiva la raccolta differenziata porta a porta non riescono a tamponare il vertiginoso aumento della TARI, quasi raddoppiata rispetto al 2013!

Un aumento peraltro al quale non è corrisposto un miglioramento del servizio: la nostra città è ancora lontana da standard di igiene accettabili per un territorio che intende fare del turismo il volano della sua economia.

Persino il servizio di raccolta differenziata porta a porta, che ci auspichiamo venga esteso a tutti i quartieri il prima possibile, potrebbe essere migliorato: la pulizia dei contenitori assegnati a ciascun condominio infatti, pur essendo prevista all’interno della convenzione, non viene effettuata adeguatamente.

Il PCdI chiede all’Amministrazione di accelerare la procedura per l’incremento della percentuale di differenziata allo scopo di abbattere i costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati e vigilare attentamente sul rispetto della convenzione stipulata con la Camassambiente, gestore del servizio rifiuti.

Qualora verificheremo l’inadeguatezza della vigilanza sulla convenzione da parte dell’Amministrazione comunale, il PCdI si rivolgerà ad organismi superiori dello Stato affinché il servizio di igiene urbana diventi qualitativamente adeguato all’oneroso costo sostenuto dai cittadini.

 




Ambiente / Attualità // Scritto da La Redazione // 20 dicembre 2015