TARI: ecco quanto pagheremo a dicembre. Box e cantine equiparate alla prima casa

Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 30 settembre 2014

TARI: ecco quanto pagheremo a dicembre. Box e cantine equiparate alla prima casa


+5%, con obbligo di pagare anche per box e cantine, equiparati all’abitazione principale. E’ questo il verdetto al termine del consiglio comunale del 29 settembre, in cui si sono discusse ed approvate le aliquote TARI 2014, la nuova tassa sui rifiuti urbani.

Un aumento irrisorio,- spiega il sindaco Spina – nonostante i costi per i trattamenti di biostabilizzazione, che la legge ha reso recentemente obbligatori e i costi maggiorati di trasporto dei rifiuti, causati dalla chiusura della discarica di Trani. Mentre negli altri comuni sollevano proteste popolari per gli aumenti sconsiderati, noi spieghiamo ai cittadini che riusciremo a non gravare sulle famiglie numerose, come vorrebbe la legge (che fa pagare in base al numero dei componenti familiari e non dei metri quadri abitati). Pur essendo impossibile una perequazione sociale assoluta, siamo riusciti a calibrare i conti, modulando la Tari per non gravare solo su chi non arriva a fine mese. Le attività imprenditoriali, che già ottengono uno sgravio del 30% se differenziano l’umido, non si vedranno costretti a chiudere i battenti per pagare le imposte. Chi si impegnerà personalmente a fare una differenziata spinta, non pagherà affatto“.

L’idea del Comune, approvata in sede di consiglio attraverso l’ulteriore ordine del giorno “Modifiche ed integrazione al regolamento per la disciplina del centro comunale di raccolta in merito ad agevolazioni ed incentivazioni per la raccolta differenziata”,  è quella di dare una forte spinta propulsiva alla differenziata, attraverso l’istituzione di un nuovo centro di raccolta nel quartiere Sant’Andrea, nel quale i cittadini, volontariamente, potranno conferire la proria differenziata e accumulare punti su una tessera nominativa, fino a compensare del tutto l’importo dovuto al Comune. E’ prevista, inoltre, l’attivazione del servizio di raccolta porta a porta anche nel quartiere Seminario in tempi brevi.

“Sogniamo una differenziata al 100%, una città pulita, senza costi aggiuntivi per nessuno“.

A contestare i numeri, spostandosi dal piano dei sogni a quello dei dati, sono però i consiglieri dell’ormai sparuta opposizione Gianni Casella e Angelantonio Angarano, che nelle parole del dirigente  della ripartizione economica Angelo Pedone, trovano conferma alle preoccupazioni nutrite:

i 7.245.000 euro che i cittadini pagheranno nel 2014, pari al +5% del 2013, sono in effetti più di quelli che servirebbero a coprire i costi del servizio. 45.000 euro in più, che serviranno a coprire debiti fuori bilancio di altra natura. I costi della TARI graveranno, con le stesse aliquote previste per l’abitazione principale, anche su box e cantine, fino ad oggi esclusi dal computo della tassa sui rifiuti.

Il vero nodo della questione, per il Comune di Bisceglie, sarà però tutto da sciogliersi sul piano del rientro degli evasori: come recuperare i 5000 cittadini che non pagano le tasse sulla spazzatura? Basteranno gli incentivi a permettere la regolarizzazione di chi da anni evade, a danno di tutti gli altri contributori?

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 30 settembre 2014