TARI e strisce blu: protocollate le proposte della petizione di Ricchiuti, Casella, Preziosa, Pedone, Alfonso Russo e Vittoria Sasso

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 25 luglio 2016

TARI e strisce blu: protocollate le proposte della petizione di Ricchiuti, Casella, Preziosa, Pedone, Alfonso Russo e Vittoria Sasso


A margine della raccolta firme in materia di TARI e Strisce blu, il promotore della petizione Lino Ricchiuti ( leader del Popolo delle Partite Iva) e i consiglieri comunali di opposizione aderenti Gianni Casella, Giorgia Preziosa e Pierpaolo Pedone e gli ex assessori Alfonso Russo e Vittoria Sasso, hanno protocollato  al Comune di Bisceglie le proposte sottoscritte in tre giorni da 2700 cittadini.

In condivisione ed adesione al “Movimento Rifiuti Zero ” rappresentato a Bisceglie da Maurizio Parisi, hanno presentato una proposta di delibera consiliare in materia di gestione, trattamento, raccolta e smaltimento dei rifiuti e per l’adozione di nuove agevolazioni ai cittadini.

«Siamo certi che tale proposta se approvata porterà grandi benefici alla comunità e notevoli risparmi – spiegano i firmatari. – Presenteremo tali proposte in piazza, tra la gente, affinchè il nostro e il loro impegno segua un’unica direzione».

La proposta presentata dal Coordinamento ‘Strategia Rifiuti Zero’ Bisceglie, con l’adesione e condivisione dei cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare, impegna il comune ad intraprendere un percorso che miri al traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020, stabilendo per il 2018 il raggiungimento del 65 % di raccolta differenziata.  10 i passi, già riconosciuti, sperimentati e approvati  dalla Rete nazionale Italiana ‘Rifiuti Zero’ che il Comune di Bisceglie, accogliendo la proposta di deliberazione, dovrebbe compiere.

Eccoli, stralciati dalla proposta di delibera di consiglio:

  1. separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non è un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non è quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un   passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale
  2. raccolta porta a porta:organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, che appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.
  3. compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.
    riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.
  4. riduzione dei rifiuti:diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.
  5. riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari,  elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da       molte esperienze in Nord America e in Australia.
  6. tariffazione puntuale:introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti più   consapevoli.
  7. recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione  organica residua.
  8. centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di  RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la   Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto,   produzione e consumo.
  9. azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’azzeramento dei rifiuti,     ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta “trampolino” per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno   scelte a difesa del pianeta.
  10. Ulteriori riduzioni ed agevolazioni per famiglie ed imprese , da predisporre nell’immediatezza , attraverso il rimpinguamento del capitolo relativo alle agevolazioni.

13730927_497089533814440_5435760096180077096_oIn merito alle strisce blu, la proposta dei promotori è più articolata. Si richiede in primo luogo la revisione della delibera di giunta relativa all’istituzione delle nuove aree di particolare rilevanza urbanistica, poi:

  1. la diminuzione dei nuovi stalli a pagamento del 15%;
  2. il parcheggio gratuito con l’utilizzo del disco orario per 30 minuti in tutte le aree di sosta a pagamento;
  3. la riduzione degli abbonamenti per i titolari d’impresa e i dipendenti assunti;
  4. la possibilità di utilizzare il tempo residuo del ticket su tutto il territorio occupato dalle strisce blu;
  5. l’adeguamento delle colonnine per il rilascio del ticket per il pagamento con bancomat e carte di credito.
Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 25 luglio 2016