Successo per il progetto sul pensiero computazionale a portata di bambino

Attualità // Scritto da Grazia Pia Attolini // 8 dicembre 2015

Successo per il progetto sul pensiero computazionale a portata di bambino


“Anybody can learn to code” è stato promosso dalla “Edmondo de Amicis” per i cinquenni della “don Pierino Arcieri”

Algoritmo, programma, linguaggio di programmazione e programmatore. Come trasmettere questi concetti a bimbi cinquenni prossimi ad affacciarsi per la prima volta al mondo della scuola? A Bisceglie ci ha pensato il dottore in informatica P. Davide Rana nell’ambito del progetto promosso dalla scuola elementare “Edomondo De Amicis” per gli alunni dell’ultimo anno di asilo della “don Pierino Arcieri”.
Come preannunciato su Bisceglie in Diretta (leggi qui), il progetto è stato inaugurato lo scorso 14 novembre e si è concluso con la consegna dei diplomi sabato 5 dicembre alla presenza di famiglie, dirigente scolastico e insegnanti.

I piccoli giocano e imparano a programmare

I piccoli giocano e imparano a programmare

Grande l’entusiasmo dei piccoli che, attraverso l’originale progetto  “Anybody can learn to code:il codice a portata di bambino”, hanno appreso un concetto fondamentale, di cui forse neanche noi grandi abbiamo piena coscienza: gli esseri umani non imparano a pensare come i computer, piuttosto gli esseri umani insegnano ai computer a risolvere i problemi, non viceversa!
Abbiamo chiesto all’esperto del progetto come tutto questo sia stato possibile.

A detta degli esperti in materia, il veicolo più efficace per approcciare al pensiero computazionale è la pratica della programmazione. Sottolineiamo che non era finalità di questo corso insegnare ai bambini ad accendere e spegnere un computer, ad usare mouse e tastiera, andare in internet, anche volendolo farlo non ci sarebbe stato il tempo; l’obiettivo più ardito invece era il cominciare a sviluppare il pensiero computazionale, conoscenza complessa, normalmente acquisita durante i primi anni di scuola superiore, trasmessa in questo caso in maniera semplice attraverso il gioco.

Il dirigente scolastico della “ De Amicis” e le sempre intraprendenti insegnanti del plesso, coscienti che tra le abilità di base dell’apprendimento, oltre a leggere, scrivere e fare di conto, è e sarà sempre di più necessario inserire il pensiero computazionale, hanno così offerto una opportunità unica ai bambini. Piccoli programmatori crescono, dunque? Di più, molto di più. I piccoli hanno imparati che i computer sono stupidi e non pensano, i bambini invece sono creativi ed intelligenti, solo grazie a loro i computer diventano utili e interessanti. Sono i bambini a fornire al computer le indicazioni per completare un dato compito. Quale risultato migliore di questo, per una generazione di piccoli che nascono con il tablet nella culla, ma nessuno spiega loro che la vera mente è quella umana?

Grazia Pia Attolini

Chi è Grazia Pia Attolini

Giornalista pubblicista, laureata in Lettere moderne, sta completando gli studi universitari in Filologia Moderna. Attualmente è in Servizio Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Protezione Civile e si occupa di comunicazione, social media, stampa, diffusione della conoscenza. Redattrice di Bisceglie in Diretta dal 2010, ha ricoperto anche la carica di segretario di redazione. Ha collaborato con Radio Centro e si occupa della presentazione di eventi e incontri culturali. Responsabile della comunicazione dell'associazione Giovanni Paolo II, intervista personalità di spicco del Vaticano, del mondo dello spettacolo e della società civile. Attiva nel sociale e nel volontariato, è anche capo scout.




Attualità // Scritto da Grazia Pia Attolini // 8 dicembre 2015