Storia a Santa Margherita: Gabriella Piccinni inaugura gli appuntamenti di febbraio

Cultura // Scritto da Cristina Giovenale // 5 febbraio 2016

Storia a Santa Margherita: Gabriella Piccinni inaugura gli appuntamenti di febbraio

L’annuncio: «Storie di corpi e di destini sarà edito a novembre»
12699004_10208922087917311_642248274_o

Gabriella Piccinni durante il suo intervento a Santa Margherita

Dopo il successo della prima tranche d’incontri di gennaio, la rassegna Storia a Santa Margherita bissa il mese di febbraio; la docente di storia medievale presso l’ateneo senese Gabriella Piccinni ha inaugurato il calendario d’incontri del mese più corto dell’anno, giovedì 5 febbraio nella chiesetta medievale Santa Margherita. Il dialogo dal titolo “Storie di corpi e di destini. Lavori in corso intorno alla violenza sulle donne nell’Italia medievale” è stato moderato dall’insegnante biscegliese Grazia Amoruso.

Un’indagine storica tra fonti e documenti per far conoscere e spiegare un fenomeno quanto mai contemporaneo, quello del femminicidio. Il lavoro di ricerca condotto da una squadra di studiosi, naviga nell’orizzonte medievale, in cui nobildonne e popolane erano indifferentemente coinvolte in episodi di violenza: «Lo studio e l’analisi delle fonti a disposizione, ha portato ad un confronto su temi come l’uxoricidio, la violenza psicologica, la violenza economica e violenza al matrimonio, che hanno una valenza decisamente contemporanea. Nel Medioevo, gli uomini godevano del ius corrigendi, ovvero erano tutelati dal diritto a educare le donne e la correzione era legittimata anche da percosse; questo diritto è stato abolito in Italia, sebbene non più praticato, solo nel 1956 benché la nostra costituzione sia entrata in vigore già nel 1948», ha così introdotto la tematica Gabriella Piccinni.

Storie di morte e sopraffazione, di violenze che toccano da vicino anche le comunità. Piccinni sceglie tra una rosa di racconti, quali raccontare al vigile pubblico di Santa Margherita: «Oggi lo chiameremmo stalking e mobbing sul luogo di lavoro, siamo nella Firenze del 1346, un nobile magnate tenta di sedurre una contadina, sua impiegata, mentre il marito è fuori a sbrigare commissioni per lui. La donna si rifiuta d’amarlo e urla; la frustrazione del rifiuto nel nobile lo induce a prender per capelli la contadina, un atto che già dai tempi dei greci era simbolo di presa di possesso»

La docente senese ha proseguito parlando di un episodio accaduto nella vicina Trani, facendo luce sul concetto di vergogna: «Un soldato saraceno usa violenza ad una nobildonna tranese, mettendo alle porte il marito che l’aveva ospitato in casa sua. L’indomani il marito e la famiglia di lei  si recano da Federico II di Svevia per chiedere misericordia, per nascondere la ferita, difendere l’onore macchiato, che non è l’onore della donna ma bensì quello dell’uomo e della famiglia».

Proseguendo nella spiegazione delle storie, è emerso come la castità della donna era una valore nel mercato matrimoniale, una merce da proteggere, intesa come una garanzia di una prole legittima; inoltre, secondo un documento veneziano del ‘300, la passione erotica della violenza era ritenuta un’attenuante e non un’aggravante, per cui la donna vittima di abusi, non era tutelata né dalle leggi, né dalle comunità e il suo onore ininfluente.

L’autrice inoltre si sofferma e spiega il titolo della pubblicazione, che verrà pubblicata a novembre 2016 con la casa editrice il Mulino: «Non è casuale Storie di corpi e di destini, la storia di un corpo come segno tangibile di violenza, e la violenza psicologica sulle comunità» ha affermato.

Gli eventi in rassegna sono una replica de i Mercoledì della storia, presenti alla libreria Laterza di Bari da otto anni a questa parte. La rassegna di Santa Margherita rientra tra gli Incontri del Fai, ed è organizzata dall’associazione Santa Margherita, dal centro di studi normanno-svevi e la delegazione di Andria Barletta Trani del Fai, gode del  patrocinio del comune di Bisceglie e la sponsorizzazione tecnica del Nicotel di Bisceglie.

Il prossimo appuntamento con la rassegna Storia a Santa Margherita è mercoledì 10 febbraio alle 18:00, con la giornata della memoria, “Le foibe: una storia che viene da lontano”. Interverrà Tommaso Fontana.

Per maggiori informazioni è possibile contattare Giuseppe Losapio al numero 3497514788 o scrivere a marinaiodeltempo@gmail.com

Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Cultura // Scritto da Cristina Giovenale // 5 febbraio 2016