Sportello dei Diritti denuncia: autovelox non omologati e non sottoposti a controlli? Le multe sono da annullare

Attualità // Scritto da Grazia Pia Attolini // 22 giugno 2015

Sportello dei Diritti denuncia: autovelox non omologati e non sottoposti a controlli? Le multe sono da annullare


Ecco come e perché

Gli autovelox necessitano della taratura periodica per garantire la correttezza delle rilevazioni, senza possibilità di eludere tale obbligo. A stabilirlo è la Corte Costituzionale. A darcene notizia il locale Sportello dei Diritti, che aveva preannunciato l’esito della decisione già un anno fa, quando la Corte di Cassazione si era espressa in merito. Adesso la certezza.

Con la sentenza 113/15 (relatore il giudice Aldo Carosi) non è legittimo l’articolo 45, comma 6 del Codice della Strada così come interpretato dalla giurisprudenza di legittimità, laddove non prevede i controlli per gli apparecchi elettronici che rilevano il superamento dei limiti di velocità sulle strade: in tal modo risulta irragionevole la presunzione di affidabilità degli strumenti, che come tutti gli altri sono soggetti a obsolescenza e deterioramento. La decisione demolisce la consolidata ma erronea (da questo momento in poi) interpretazione sedimentatasi sull’articolo sopraindicato  che per anni ha dato il via libera agli enti accertatori ed alle forze di polizia stradale di evitare ogni taratura e verifica successiva all’installazione, lasciando, quindi, una sorta di libero arbitrio in capo alle amministrazioni e mortificando il diritto alla difesa ed alla certezza delle rilevazioni per gli automobilisti.

Così Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti spiega il caso:

Per i giudici della Consulta – e per buon senso diciamo noi come ripetiamo da tempo – il controllo di conformità alla prescrizione tecniche ha senso solo se è esteso all’intero arco temporale nel quale gli strumenti di misura sono utilizzati. Tanto in virtù del fatto che la precisione delle misurazioni deve essere garantita al momento in cui avviene la rilevazione della velocità. L’articolo 142 del Codice della Strada che – com’è noto-  prescrive il rispetto della velocità sanzionandone i trasgressori, realizza un bilanciamento fra interessi pubblici e privati: da una parte la sicurezza della circolazione stradale e l’integrità fisica delle persone, dall’altra la certezza dei rapporti giuridici e il diritto di difesa del sanzionato. La certezza, in qualche modo, risulta in qualche modo consegnata all’affidabilità degli strumenti. Non ci può però essere ragionevole affidamento nella funzionalità delle apparecchiature, ma soltanto assoluta incertezza, se non si accerta periodicamente che gli strumenti continuino a essere conformi alle relative specifiche tecniche. E in effetti la prescrizione dell’articolo 142, comma 6, Cds nella sua astratta formulazione risulta immune dai vizi di proporzionalità: è invece la prescrizione dell’articolo 45 Cds, comma 6, così come sempre interpretata dalla giurisprudenza di legittimità, che si colloca «al di fuori del perimetro della ragionevolezza» perché finisce con il comprimere in modo del tutto ingiustificato la tutela dei soggetti sottoposti all’accertamento.

La conseguenza immediata e diretta della sentenza della Corte Costituzionale  è, quindi, che tutti i verbali di accertamento della velocità a mezzo autovelox e simili effettuati con apparecchiature per le quali non è possibile dimostrare la sottoposizione a periodiche verifiche tecniche e taratura sono semplicemente nulli.

Grazia Pia Attolini

Chi è Grazia Pia Attolini

Giornalista pubblicista, laureata in Lettere moderne, sta completando gli studi universitari in Filologia Moderna. Attualmente è in Servizio Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Protezione Civile e si occupa di comunicazione, social media, stampa, diffusione della conoscenza. Redattrice di Bisceglie in Diretta dal 2010, ha ricoperto anche la carica di segretario di redazione. Ha collaborato con Radio Centro e si occupa della presentazione di eventi e incontri culturali. Responsabile della comunicazione dell'associazione Giovanni Paolo II, intervista personalità di spicco del Vaticano, del mondo dello spettacolo e della società civile. Attiva nel sociale e nel volontariato, è anche capo scout.




Attualità // Scritto da Grazia Pia Attolini // 22 giugno 2015