Spina verso la presidenza della provincia: «La mia è una candidatura fortemente istituzionale»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 19 settembre 2014

Spina verso la presidenza della provincia: «La mia è una candidatura fortemente istituzionale»


Francesco Spina, candidato alla carica di presidente della sesta provincia, ha rilasciato una lunga intervista televisiva nella quale ha voluto spiegare direttamente agli elettori e ai cittadini del territorio le ragioni per cui e le dinamiche attraverso le quali un’ampia coalizione di centrodestra, a forte caratterizzazione istituzionale, lo ha individuato per ricoprire questo ruolo.

«Una coalizione cui hanno aderito tutti i sindaci di centrodestra e tutte le forze politiche che si ispirano al Partito Popolare Europeo, da Forza Italia alla Puglia prima di tutto, dal Nuovo Centrodestra all’Unione di centro. Voglio precisare la marcatura fortemente istituzionale più che politica della mia candidatura, che è di servizio e guarda alla progettualità.

Ringrazio i sindaci di Trani, Trinitapoli, Margherita di Savoia, Spinazzola e in particolare il primo cittadino di Andria Nicola Giorgino che, non potendo partecipare perché in scadenza di mandato, ha fatto una scelta di grande mediazione ricostruendo un progetto politico di area moderata su questo territorio purtroppo in passato rallentata.

E’ giusto menzionare anche il presidente uscente Francesco Ventola che ha desiderato sottoscrivere il documento condiviso. Mi sento legittimato a rappresentare quest’area moderata e popolare».

Non sono mancate le polemiche riguardo la sopravvivenza stessa delle province. Qualcuno ha ritenuto incoerente il comportamento di Francesco Spina, sostenendo che in passato si sarebbe dichiarato contrario all’esistenza della Bat. Il chiarimento non tarda ad arrivare: «Preferirei, visto che la provincia è un ente garantito costituzionalmente, la soppressione di tanti enti inutili dando alle province i poteri relativi. I cittadini devono scegliere.

Sono per la chiusura di quegli enti come l’ARO, l’ATO, il Piano Sociale di Zona, le autorità idriche, che non vengono gestiti con assunzioni di responsabilità specifica da persone elette dal popolo. Togliamo i carrozzoni inutili» ha affermato il sindaco di Bisceglie, specificando una volta per tutte la sua posizione sull’esistenza dell’istituzione stessa e sul ruolo della Bat: «Non ero e non sono contrario alla Bat.

E’ una bugia, una mistificazione giornalistica. Una mia intervista rilasciata in campagna elettorale è facilmente riproducibile. Se ascoltata per intero risulterebbe chiaro, come del resto è stato chiesto espressamente nel referendum consultivo ai cittadini biscegliesi, che se la Bat non dovesse esistere più io preferirei andare con Bari piuttosto che con Foggia».

Francesco Spina nel corso di un'intervista televisiva

Francesco Spina nel corso di un’intervista televisiva

Con ogni probabilità, considerando i rapporti di forza fra le due coalizioni che si sono formate e l’influenza del voto ponderato secondo il quale la somma delle maggioranze consiliari di Andria e Bisceglie, unita alle preferenze dei consiglieri provinciali centristi e di alcuni consiglieri comunali di centrosinistra in evidente rotta di collisione coi rispettivi partiti, Spina sarà il nuovo presidente della sesta provincia, eletto da un’assemblea ristretta. Una sensazione nuova per chi è stato abituato a lunghe campagne elettorali fra la gente.

«Certo che mi sento in imbarazzo anche se questo meccanismo elettivo lo ha previsto una legge dello stato. Chi mi conosce sa che preferisco il rapporto con i cittadini e che ho sempre preso parte a consultazioni in cui ho dovuto guadagnarmi voto per voto l’elezione. 

Ho partecipato con forza alla campagna elettorale provinciale del 2009 e sono stato determinante, con il mio gruppo, per l’elezione a presidente di Francesco Ventola. Tutti i consiglieri provinciali a me riferiti hanno sempre fatto parte della maggioranza, partecipato all’amministrazione provinciale, votando i bilanci» sottolinea Francesco Spina.

Non sfugge ai più attenti il fatto che a “benedire” l’intesa e la volontà degli amministratori locali del centrodestra siano stati anche Luigi Riserbato e Benedetto Fucci, segretari provinciali rispettivamente della Puglia prima di tutto e di Forza Italia, che nel recente passato non si sono certo spesi in favore del sindaco di Bisceglie, soprattutto nella campagna elettorale per le amministrative di maggio-giugno 2013:  «E’ evidente che siano punti di riferimento importanti di uno schieramento che fa capo all’ex ministro Raffaele Fitto.

Ringrazio tutti coloro che vogliono credere nella possibilità di ricostruire il quadro politico del centrodestra, tenendo sempre conto del fatto che sono il segretario provinciale dell’Udc.

Il presidente uscente Francesco Ventola ha fatto un passaggio istituzionale determinante al tavolo dei dieci sindaci lanciando un messaggio chiaro: era necessario che il suo successore fosse un sindaco. A quel punto ho immediatamente espresso la mia volontà di costruire un percorso istituzionale evitando di mettere per forza di cose la mia candidatura davanti a un’idea di coesione.

Credo fortemente che una persona possa rappresentare tutti e dieci i comuni della provincia e non avrei avuto la minima esitazione a votare per un’altra figura individuata con questo meccanismo».

Le cose sono andate diversamente: «Qualche esponente del centrosinistra purtroppo ha cercato lo scontro politico, richiamandosi a una logica di chiusura. Il centrodestra ha invece voluto aprire all’Udc proponendomi una candidatura di significato simbolico, che mi ha emozionato». Parole di elogio nei confronti del suo avversario, il sindaco di Barletta Pasquale Cascella: «Un uomo di cui ho grande stima e col quale dialoghiamo spesso con buon senso. Purtroppo questa legge costringe a formare coalizioni di carattere politico. I sindaci di questa provincia sono brave persone che si confrontano per il bene del territorio».

Francesco Spina durante l'intervista

Francesco Spina durante l’intervista

Il prossimo presidente e i 12 nuovi consiglieri provinciali lavoreranno a titolo gratuito per la comunità. Uno spunto per l’ennesimo affondo di Spina nei confronti di alcuni giornalisti: «I consiglieri comunali fanno le notti e prendono 20 euro a testa di indennità per ogni seduta, è antipatico che una parte della stampa demonizzi queste figure».

Inevitabile il rilievo sulla diversa interpretazione del concetto di larghe intese: «Se Forza Italia e Partito Democratico dialogano e fanno una lista unitaria è un bene. Se invece è l’Udc a parlare con il Partito Democratico (è noto l’amichevole rapporto di collaborazione tra Francesco Spina e alcuni sindaci di centrosinistra come il canosino Ernesto La Salvia e la molfettese Paola Natalicchio, oltre che con il segretario regionale del PD Michele Emiliano, ndr) si grida allo scandalo, interpretando quello che accade senza cognizione di causa. Ogni tanto fare una telefonata non guasta. Prima di scrivere una notizia si potrebbe anche chiedere conferma, per una questione di correttezza personale».

Cosa succederà a Bisceglie? Sul piano politico, nessuna novità: «Sono contrario ai partiti unici. E’ giusto che ci sia l’opposizione perché è necessario rispettare il rapporto con gli elettori. La realtà comunale è diversa rispetto a quella della provincia. Non sono per l’allargamento immediato delle maggioranze consiliari di Bisceglie e Trani ma ammetto la necessità di consolidare una pacificazione».

Sul piano pratico, la volontà è chiara: l’amministrazione del comune non sarà trascurata. «I biscegliesi sono convinti del fatto che non cambierà nulla. Vorrei lavorare in provincia con la solita solerzia e capacità di dialogo applicata nella gestione della città. A Bisceglie sono cresciute altre figure politiche come consiglieri provinciali e assessori. La mia è una grande disponibilità verso il territorio: sono stato onorato di poter presiedere il Patto Territoriale, lo sarei ancora di più nel guidare la sesta provincia» conclude Francesco Spina.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




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