Spina-PD: Naglieri punta il dito contro Gero Grassi e Ruggiero Mennea

Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 19 febbraio 2016

Spina-PD: Naglieri punta il dito contro Gero Grassi e Ruggiero Mennea


«Bisceglie è una bellissima cittadina con un mare meraviglioso che ci invidiano tutti, tranne i turisti».
Il vicesegretario del Partito Democratico di Bisceglie e componente del direttivo provinciale Gianni Naglieri gioca ad effetto. La prende da lontano per dire che non sono la bellezza mozzafiato del suo lungo litorale, né la dolcezza del sospiro tipico a rendere famosa Bisceglie in italia. A fare di questa città un caso nazionale, ormai da tre settimane a questa parte, è la questione del trasloco di massa della maggioranza e dei suoi elettori nella sede del locale PD.
«Giornalisti della stampa, della radio e della televisione hanno parlato dello scandalo del tesseramento di massa on line dell’invincibile armada del sindaco Francesco Spina, ovvero di quel grande melting pot di varia estrazione e fede politica (fuorché di centrosinistra) che piace più di ogni altro pretesto ambientale e/o enogastronomico al segretario regionale uscente del Partito Democratico Michele Emiliano, all’onorevole Gero Grassi e al consigliere regionale Ruggiero Mennea, i quali anziché mantenere un prudente atteggiamento su una vicenda che per disposizioni statutarie non può generare alcun dubbio, prima hanno pensato di favorire il congelamento del tesseramento e immediatamente dopo hanno rilasciato dichiarazioni inopportune».
Naglieri punta il dito contro Michele Emiliano «di cui sappiamo che non vive un buon rapporto con il “nostro” segretario nazionale e presidente del consiglio Matteo Renzi». E ancora contro l’onorevole Gero Grassi che «paragona l’attività del Pd di Bisceglie alla pars destruens del filosofo Bacone, ovvero alla parte che elimina le antiche conoscenze errate, che non sono altro che illusioni» e contro il consigliere regionale Ruggiero Mennea.
Non si stupisce delle parole a difesa del sindaco di Bisceglie spese a più riprese da Michele Emiliano «non nuovo a dichiarazioni e smentite nonché a protagonismi e strappi originali: dal mega striscione di benvenuto al presidente Berlusconi a Bari fino alla caduta di stile col presidente Enrico Letta e col ministro Franceschini. Disse di loro: “Letta? Dopo l’esperienza al governo dovrebbe tornare a lavorare” e poi “Franceschini? Al posto di Renzi starei attento perchè alcune persone con il loro endorsement vogliono proseguire tranquillamente la loro carriera al di là dei meriti”. 
Che dire, poi, della divergente valutazione sulla forza del tesseramento? Mentre in questi giorni sostiene e legittima il tesseramento on line tanto discusso e disprezzato, a ottobre 2013, invece, sosteneva: “Preferisco perdere un congresso piuttosto che vincerlo con delle tessere false o con una raccolta di ‘figurine’ che non serve a niente, perché un segretario eletto così non conta niente».
Quanto a Gero Grassi, Naglieri si stupisce che «dia lezioni di filosofia proprio chi, nella sua città, ha fatto diventare Bisceglie come Terlizzi “Refugium Peccatorum” per aver stretto alleanze con chiunque, pure con quelli che fino al giorno prima militavano sul versante politico opposto.
A Terlizzi, Michele Grassi (presidente dell’I.R.S.E.A. un istituto di ricerca e formazione con sede a Bisceglie), fratello dell’onorevole Gero Grassi, determinò nel dicembre 2011, assieme ad altri due consiglieri del partito, l’interruzione, con circa due anni d’anticipo, dell’esperienza amministrativa di una coalizione di centrosinistra a guida PD e ciò gli comportò la conseguente espulsione dal partito. Nel 2012, poi, con una lista civica denominata “Terlizzi si fa in quattro” fu determinante per l’elezione a sindaco di Ninni Gemmato, esponente di spicco del partito “Fratelli d’Italia”, divenendo presidente del consiglio comunale di quell’amministrazione comunale di destra a giugno 2012.
Coerentemente allo spirito baconiano, Michele Grassi alla pars destruens ha fatto seguire la pars construens, provvedendo all’iscrizione on line al PD, ma provocando l’ovvia reazione del PD di Terlizzi con l’autosospensione del segretario cittadino Franco Barile, del consigliere comunale Aldo Sigrisi e dei membri del direttivo e della segreteria Pina Caldarola, Pietro Cipriani, Leonardo De Vanna, Pasquale Parisi, Gaetano Urbano, Antonio Vendola. Tutti insieme hanno firmato una lettera per chiedere agli organi provinciali di rigettare l’iscrizione di Michele Grassi. Quindi, l’aggiramento dello statuto del PD è avvenuto sia a Bisceglie che a Terlizzi e che le posizioni di Spina e Grassi rispetto all’iscrizione online al PD effettuata, sono praticamente le medesime, ergo, qualsiasi attento lettore che conosca entrambe le vicende nella sostanza simili, ma, diverse nei numeri comprenderebbe senza difficoltà la posizione manovratrice dell’onorevole Grassi.
L’attivismo messo in campo da Grassi a Terlizzi, certamente non paragonabile al Partito Liberale di Malagodi, ma, più ragionevolmente al peggiore partito della tradizione equivoca italiana, non ha prodotto la medesima perpetuazione mediatica, anche se è negativa per l’intera comunità terlizzese e massacra il PD solo per vicende personali, campo nel quale la vox clamantis in deserto, frase latina, dal significato letterale: “voce di colui che grida nel deserto” e, in senso traslato, “persona i cui consigli rimangono inascoltati”, non ci azzecca proprio niente».
Circa il consigliere regionale Ruggiero Mennea «uno dei tre commissari regionali del tesseramento pugliese, assolutamente in linea con Michele Emiliano e Gero Grassi, ci sembra opportuno formulare una considerazione: non sappiamo che film di Don Camillo e Peppone egli abbia visto, ma, sinceramente avremmo auspicato più rispetto verso il coraggioso uomo di chiesa e più fiducia verso i giudici, fermo rimanendo che i fedelissimi ascari biscegliesi da più tempo hanno in corso, grazie al suo sostegno, una continua denigrante delegittimazione della segreteria cittadina e dell’onorevole Francesco Boccia, quest’ultimo, in particolare, tirato in ballo pretestuosamente ad ogni piè spinto.
La segreteria del Partito Democratico di Bisceglie, nell’invitare Grassi, Emiliano e Mennea «ad evitare di assumere aprioristicamente decisioni contrarie allo statuto» li esorta «a non trascinare ancora più nel ridicolo il PD o, in caso contrario, ad aggregarsi opportunamente per dar vita, magari insieme al sindaco Francesco Spina, ad un nuovo partito personale».
Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 19 febbraio 2016