SPINA, NO BAT, NO INCENERITORE, NO APPARENTAMENTI

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 30 maggio 2013

SPINA, NO BAT, NO INCENERITORE, NO APPARENTAMENTI


comizio ballottaggio spina 2Comizio gremito di gente, di applausi, quasi di commozione da parte dei presenti, quello del 29 maggio in piazza Vittorio Emanuele.

Francesco Spina, dall’alto dei suoi 2.500 voti in più di Gianni Casella, l’avversario di centrodestra con cui si confronterà al ballottaggio del 9 e 10 giugno, sembra avere una carica, una energia vitale inesauribile. Mattatore della scena, improvvisa un discorso di quasi un’ora e mezza, senza pause di sospensione e in grado di toccare tutti i punti all’ordine del giorno.

Prima il commento alla debacle del cenrodestra: ” chi di tradimento ferisce, di tradimento perisce; il centrodestra sbanda perché  non c’è Spina che sa tenere a freno gli impulsi autolesionistici di qualcuno. Ora qualcuno si mangia le mani perché non è riuscito a portare Napoletano al ballottaggio. Casella lo sappia, con il PdL, ridotto a topolino politico da 7% di voti, si dura pochissimo. Non so se ci sarà qualcuno che riuscirà come me a resistergli accanto sette anni“.

Poi i complimenti agli elettori “Viva l’intelligenza dei biscegliesi, che mostrano un grande senso protettivo nei confronti di chi ha speso tutte le proprie energie per loro” e la bandiera di pace al centrosinistra, ma senza  apparentamenti:”Il centrosinistra si è dimostrato fedele e corretto nei confronti dell’elettorato. Ha maturato un risultato lusinghiero. Tuttavia non possiamo stringere accordi con chi si è reso corresponsabile dell’atto del pugnalamento”.

Quindi il discorso programmatico, che ha toccato tutti i punti o quasi del settennato passato e del possibile quinquennio futuro. Si è parlato di PUG e di sviluppo ecocompatibile “nel rispetto degli impegni presi nei confronti della Regione, come sempre è accaduto nonostante la diversa appartenenza politica, perché la dedizione alla città va al di là di ogni interesse politico“; si è accennato alla tutela delle imprese, si è ribadito con forza il no agli inceneritori e alla provincia a tre teste; si è argomentato sugli impegni sul versante della solidarietà verso gli anziani e le future generazioni, sul turismo al Pantano ma senza cemento. “No – ha concluso Spina circa l’ipotesi del candidato sindaco Casella di fare di Palazzo Tupputi una Casa delle Associazioni – alle birre a Palazzo Tupputi. Perché se Amoruso vuole un altro giocattolino, per controllare anche l’ingresso del centro storico, dopo avere il dominio del porto e quello sul Museo Diocesano, la città deve saperlo e deve fare le sue considerazioni”

Infine l’annuncio del metodo nuovo: “sarà quello della sempre maggiore partecipazione. Perché la città si è schierata, vuole governanre. Chiede referendum, vuole fare le riforme, vuole dire la sua.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 30 maggio 2013