SOL senza ombra di luce, a palazzo Tupputi una mostra fotografica che fa riflettere

Cultura // Scritto da Cristina Giovenale // 27 marzo 2016

SOL senza ombra di luce, a palazzo Tupputi una mostra fotografica che fa riflettere

É possibile visionare la collettiva fino al 9 aprile

Luce e ombra, questo l’ossimoro protagonista degli scatti di SOL senza ombra di luce,la collettiva allestita negli spazi di Palazzo Tupputi diretti da Antonio Musci. L’ensemble di fotografi de i Cacciatori d’ombra ha colto e vivificato, in una serie di istantanee, il simbolismo quotidiano che è frutto del rapporto tra chiari e scuri, dove gli oggetti si personificano e i volti mutano, a seconda della prospettiva di luce e/o d’ombra.

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Scatto di Pasquale Amendolagine, Phaos

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Francesco Mezzina, Interni

È un lavoro sulla percezione visiva, quello che compiono gli artisti immortalando luoghi quotidiani, nel silenzio di una stanza arredata da sedie consunte, fotografie appese ad un vetro testimonianza di un tempo che fu.

L’uomo è assente, ma gli oggetti testimoniano che in passato è stato anima e soggetto agente di questo luogo.Prende forma l’antropomorfismo dello sguardo che si vivifica nella pietra, messo in evidenza dal contrasto (immagine in copertina Antropomorfismi, di Tiziana Rizzi); la ballerina si esibisce sola al centro del parco, la luce evidenza in parte un talento che resta celato nell’ombra, nell’intimità della danzatrice.

Gli oggetti, la mobilia ormai consumata dal tempo di una camera demodè inducono lo spettatore a pensare, a riprendersi il tempo per soffermarsi a riflettere;

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Test proiettivo, Alessio de Luca

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Loredana Moretti, L’albergo della luna

Nel tour, il visitatore è coinvolto nel test proiettivo, in cui gli scatti assumono un significato allegorico a seconda dell’occhio di chi guarda, diventando una proiezione dell’inconscio; ma tra luce ed ombra vengono fuori anche gli invisibili, gli abitanti dell’albergo della luna, i clochards; il senza tetto è inteso come una condizione, nella quale chiunque può ritrovarcisi, cadendo allegoricamente dalla luce nell’ombra.

La mostra allestita dall’associazione de I cacciatori d’ombra, è stata realizzata grazie alla collaborazione del laboratorio urbano di palazzo Tupputi e del Cineclub Canudo; è possibile prenderne visione dal lunedì al sabato dalle 17:30 alle 20:30, fino al 9 aprile. L’ingresso è gratuito.

Per informazioni e contatti per prenotazioni e gruppi, chiamare i seguenti numeri di telefono 3402215793, 3406131760 o scrivere a info@palazzotupputi.it

Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Cultura // Scritto da Cristina Giovenale // 27 marzo 2016