SINDACO, ABOLISCA I FUOCHI DI ARTIFICIO RUMOROSI

Ambiente / Vox Populi // Scritto da Serena Ferrara // 19 luglio 2013

SINDACO, ABOLISCA I FUOCHI DI ARTIFICIO RUMOROSI


caneUna lettera aperta, per far si che Bisceglie Festiva sia davvero una festa per tutti, inclusi gli amici a quattro zampe che, pur addomesticati alla vita di città, soffrono le conseguenze dell’antropomorfizzazione spinta. L’inquinamento acustico – i cosiddetti “botti” – sono il primo tra gli incubi dei padroni e dei loro compagni di una vita. E se ogni anno si contano in Italia 5.000 vittime di infarto a Capodanno, non minori sono le preoccupazioni per le altre feste comandate in cui i fuochi d’artificio spettacolarizzano la celebrazione collettiva. L’invito della lettrice, padrona di un magnifico cane pastore, in forma di lettera aperta, è rivolto direttamente al primo cittadino, affinché abolisca l’usanza di adoperare fuochi di artificio rumorosi quale richiamo alla festa.

Illustrissimo Sindaco,

innanzitutto La ringrazio per le tante attività che ha coordinato e pianificato, a sole poche settimane dal suo insediamento: sicurezza, igiene, eventi.
Le scrivo a proposito della lodevole iniziativa “Bisceglie Festiva 2013”: ben due mesi di eventi.
Tuttavia, Le voglio rinnovare il mio appello: abolisca e vieti l’uso dei fuochi d’artificio.
Cani e gatti muoiono di paura.
L’uso dei “botti” è un cattivo costume, fanno vittime innocenti: i nostri animali.
Secondo l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) sono migliaia gli animali che, ogni anno, perdono la vita a causa dei botti e centinaia gli incidenti causati da animali fuggiti ed in fuga spaventati dai botti.
Lo scoppio dei fuochi artificiali causa agli animali danni inimmaginabili.
Come Lei forse saprà le facoltà uditive degli animali sono di gran lunga superiori a quelle umane, per cui il fragore provocato dai festeggiamenti del periodo della Festa Patronale, come di Capodanno ha, inevitabilmente, conseguenze drammatiche per loro, ignari di quanto stia realmente accadendo.
Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
Non sono forse i proprietari di cani e gatti cittadini da rispettare?
Non sono forse vite animali da rispettare?
Gandhi diceva: La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali.
Numerosi Comuni italiani si sono recentemente dotati di regolamenti o vere e proprie ordinanze anti-botti, e voglio augurarmi che questa tendenza possa crescere ancora. (circa 300 hanno emesso ordinanze di divieto assoluto, a salvaguardia dei nostri amici animali oltre che a tutela dell’incolumità degli stessi cittadini)
Mi appello a lei, Signor Sindaco, affinché sia presto emanata un’ordinanza … e si utilizzino solo I “fuochi d’artificio senza botti”, spettacoli artificiali di luci e colori, fuochi d’artificio piromusicali! Ma i BOTTI NO!
Si tratterebbe di un gesto di civiltà che potrà salvare molte vite, la fine di una “tradizione” che gli animali pagano da sempre a caro prezzo ma senza privare i cittadini dello spettacolo di luci nel cielo.
Nell’augurio che questa mia richiesta possa essere accolta Le porgo distinti saluti.
Gabriella Mancino

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Vox Populi // Scritto da Serena Ferrara // 19 luglio 2013
  • Gabriella

    Gentile Razzo (visto il suo “nome” non mi aspettavo certo un commento diverso….)
    Se il Sindaco ascolterà la voce di tanti cittadini, sarà un’iniziativa volta a mantenere le tradizioni del popolo Biscegliese ,ma al tempo stesso salvaguardarne l’ incolumità degli animali.
    I forti rumori, sono fonte di pericolo per gli animali poichè li gettano nel terrore, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come divincolarsi follemente per strappare la catena, gettarsi giù da finestre e balconi, scavalcare recinzioni, liberarsi dal guinzaglio e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri!!!
    Non solo Milano tra i grandi centri che vietano l’uso dei “botti”, ma anche Torino, Palermo, Bari e Venezia. Nell’elenco anche altri “nomi eccellenti” come Siena, Modena, Pesaro ecc.ecc.
    ESISTO “FUOCHI”, che darebbero stessa aria di festa e spettacolo, ma dotati di silenziatori per non creano il BOTTO! La invito a riflettere su quanto diceva Gandhi (importante guida spirituale conosciuta in tutto il mondo): “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali.

  • Gennaro

    Come medico e professionista del settore non posso che sottoscrivere in pieno questo appello, tanto più che è corredato da un proposta più che ragionevole. Animali che scappano via e tornano feriti, animali che non tornano, animali che hanno arresti cardiaci, animali che si lanciano dai balconi per la paura, sono i resoconti che registriamo, come veterinari, il giorno che segue ogni festa con i botti (che sia capodanno o ferragosto). Ora, io non so se chi ama gli animali sia sempre e indiscutibilmente un “buono” , francamente non lo credo. E’ un cosa su cui varrebbe la pena ragionare. Cmq Sindaco, tornando a Lei, sarebbe senz’altro un gesto di civiltà.

  • Razzo

    I fuochi della festa patronale non si toccano!