Simona Baldelli presenta “La vita a rovescio” a Bisceglie

Cultura // Scritto da Elisabetta La Groia // 18 maggio 2016

Simona Baldelli presenta “La vita a rovescio” a Bisceglie

Un libro sulla libertà di essere se stesse

Nell’accogliente sala della Bifora del Castello di Bisceglie si è svolta la presentazione del libro “La vita a rovescio” di Simona Baldelli, organizzata dall’Associazione Culturale Made in Blu, in collaborazione con l’Arcigay Bat Le mine vaganti.

L’evento è stato voluto in concomitanza con la Giornata Mondiale contro l’omotransfobia, istituita dall’Unione Europea e celebrata ogni 17 maggio dal 2004, per offrire una testimonianza ed uno spunto di riflessione sui passi avanti compiuti da quando l’omosessualità faceva parte della lista internazionale delle malattie mentali.

La scrittrice, Simona Baldelli, autrice nel 2013 di “Evelina e le fate”, romanzo finalista al Premio Calvino 2012 e vincitore del Premio John Fante opera prima, nel 2014 del romanzo “Il tempo bambino” presentato anche a Bisceglie in occasione della rassegna “Pomeriggi all’ombra di un libro”, ha incuriosito subito gli ascoltatori con la storia, veramente accaduta, di Caterina Vizzani.

SINOSSI

1735, Roma. Una donna si innamora di un’altra donna, di altri occhi, di altre mani, di altri seni, di qualcuno che fisicamente è uguale a lei: Margherita, figlia di un famoso avvocato, conosciuta durante le lezioni di ricamo.

Troppo acerbo il tempo per uscire allo scoperto, ma l’amore è difficile da nascondere e le ragazze vengono sorprese dalla famiglia di Margherita. Da quel momento, risuonano nelle orecchie e nel cuore di Caterina soltanto parole infamanti: “pervertita, anormale, scherzo della natura”, e un’accusa di stregoneria e sodomia pende sulla sua testa.

E allora, cosa fare se non fuggir via in giro per l’Italia, con una valigia piena solo della fortunata, per l’epoca, capacità di saper leggere, scrivere e far di conto?

Se è lecito amare solo per chi porta le braghe, perché non indossarle sul serio e far finta di essere uomo? Così, Caterina Vizzani, ragazzina non troppo bella e sfigurata dal vaiolo, senza prospettive future, diventa Giovanni Bordoni, bellissimo uomo che farà carriera, seducendo decine e decine di donne.

La vita al rovescio della protagonista si raddrizza: può amare le donne, può lavorare, può essere se stessa come non lo era mai stata, senza indossare la gonna.

Il libro di Simona Baldelli in vendita.

Il libro di Simona Baldelli in vendita.

C’E’ ANCORA BISOGNO DI UN GIORNO CONTRO L’OMOFOBIA?

Tra le pagine del libro spunta la figura di una donna forte e volenterosa, che non ha paura del prossimo e del loro giudizio, avendo alle spalle una famiglia che la accetta così, per la quale l’omosessualità non è un problema o una malattia. L’umanità invece ha bisogno ancora di “inventarsi” un giorno dedicato all’omofobia o addirittura ricordarne le vittime perché, non essere accettati può ferire nell’anima in maniera irreparabile.

La penna delicata, raffinata, elegante dell’autrice ridisegna una cornice storica perfetta, frutto di un arduo studio tra archivi e documenti storici, per ricostruire nel dettaglio il ‘700 romano, ricco di particolari, dal cibo, allo scorrere del tempo, agli abiti. Caterina e Simona si sono incontrate casualmente, due anni fa, al Lingotto di Torino, nelle pagine di un saggio storico tra le quali non ci si aspetta di “innamorarsi” di un personaggio, la cui psiche è stata a fondo pensata e interpretata.

A moderare l’incontro, Mariablu Scaringella, che ha condotto una conversazione piacevolissima, abolendo la distanza tra scrittore e lettori.

Elisabetta La Groia

Chi è Elisabetta La Groia

Laureata a pieni voti in "Filologia moderna", collabora con la redazione dal 2013. Giornalista pubblicista dal 2016, da sempre appassionata di storia e tradizioni locali.




Cultura // Scritto da Elisabetta La Groia // 18 maggio 2016