Sequestrati beni per 5 milioni di euro agli amministratori di Cerin (ex concessionaria tributi del comune) e Siart

Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 4 febbraio 2016

Sequestrati beni per 5 milioni di euro agli amministratori di Cerin (ex concessionaria tributi del comune) e Siart

La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari per Giuseppe Donato Colapinto e suo figlio Mario

Giovedì mattina i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Bitonto e del Comando Gruppo di Bari hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip presso il Tribunale di Bari nei confronti di Giuseppe Donato Colapinto e Mario Colapinto per i reati di peculato continuato connesso ad operazioni svolte da CE.R.IN. – società esercente l’attività di riscossione ed accertamento dei tributi per il comune di Bitonto e per altri comuni della provincia di Bari (Modugno, Grumo Appula, Santeramo, Binetto, Toritto) e di altre province (tra gli altri Massafra, Mesagne, Ascoli Satriano, Montecastrilli, Melendugno, Francavilla, Popoli, Ururi, Ciriè, Bisignano, Mariglianella, Pecognaga, Gazzaniga) – e da SIART. In passato la CE. R. IN. si è occupata della riscossione dei tributi anche a Bisceglie.

Contestualmente è stato eseguito il decreto di sequestro preventivo di beni immobili, anche di consistente valore (il compendio immobiliare denominato “Istituto Pontificio delle Maestre Pie Filippini” ubicato in Santo Spirito di Bari, l’immobile denominato “Villa Longo” in Bari Palese, immobili in Bitonto alla via Rogadeo e in Statte al corso Vittorio Emanuele) e di somme portate sul conto corrente denominato “Popoli Cosap” presso l’ufficio postale di Bitonto.

La complessa attività d’indagine, preceduta da una verifica fiscale eseguita nell’anno 2014 dai militari della Guardia di Finanza nei confronti di SIART, società con sede in Bitonto esercente l’attività di gestione database, con partecipazione di maggioranza da parte di CE.R.IN., ha consentito di accertare che Giuseppe Donato Colapinto, amministratore di CE.R.IN. e il figlio Mario, amministratore di SIART, hanno posto in essere negli anni 2012-2014 articolate operazioni societarie e finanziarie tese al progressivo azzeramento del patrimonio e delle risorse finanziarie di CE.RI.N. con conseguente pregiudizio per i creditori e alla costituzione di due nuove società – TRIBUTI SERVICE e SIART IMMOBILIARE, entrambe interamente partecipate e amministrate da Mario Colapinto – alle quali sono stati trasferiti, rispettivamente,  il patrimonio immobiliare residuo di CE.RI.N. e i contratti in corso di esecuzione con varie amministrazione comunali per i servizi di  accertamento e riscossione dei tributi (tra gli altri, TRIBUTI SERVICE opera attualmente quale incaricato per la riscossione dei comuni di Molfetta e Gioia del Colle) e il ramo d’azienda di SIART costituito dal patrimonio immobiliare in precedenza acquisito.

Sequestrato il conto corrente “Popoli Cosap” presso l’ufficio Poste Italiane di Bitonto, sui quali, secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, affluivano le somme provento delle attività di riscossione dei tributi svolte, in regime di concessione con conseguente appropriazione delle somme di pertinenza delle amministrazioni comunali – per un ammontare complessivo di due milioni e 462 mila euro per finalità estranee ai fini istituzionali, trattandosi peraltro di denaro che, per giurisprudenza costante, è nella disponibilità della Pubblica Amministrazione al momento della consegna al concessionario incaricato dell’ esazione ed è gravato da vincolo di destinazione.

I finanzieri hanno accertato, in base a un’analisi incrociata, che per il triennio 2010-2012 un importo non inferiore a tre milioni e 188 mila euro riscosso da CE.R.IN. dai contribuenti di Bitonto non è stato riversato nelle casse comunali né dichiarato come oggetto di riscossione da parte di CE.R.IN., circostanza che indurrà i militari ad approfondire anche le forme di controllo esercitate dagli uffici comunali sulle attività del concessionario, articolate su base esclusivamente formale e fiduciaria, in quanto fondate sui rendiconti e le (false) attestazioni fornite da CE.R.IN.

Giovedì sono state eseguite anche operazioni di perquisizione, con conseguente sequestro di documenti e materiale informatico, che costituiranno oggetto di ulteriore approfondimento.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 4 febbraio 2016