Sentinelle in piedi: il 24 gennaio in piazza per dire no al testo sulle unioni civili

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 16 gennaio 2016

Sentinelle in piedi: il 24 gennaio in piazza per dire no al testo sulle unioni civili


Sono inamovibili e sempre più numerose. Le “sentinelle in piedi” dicono NO alle unioni civili. Lo fanno a pochi giorni dall’inizio dell’iter al Senato del testo di legge firmato da Monica Cirinnà e presentato come uno strumento necessario a garantire dei diritti ad una supposta categoria di persone discriminate per il loro orientamento sessuale.

«In realtà – spiegano – ha il solo obiettivo di legittimare il comportamento omosessuale. Infatti, in discussione non ci sono i diritti dei singoli all’interno di una coabitazione,piuttosto che eredità da trasmettere a chi si crede più prossimo, che  sono già regolamentati dal diritto privato, ma il riconoscimento giuridico civile di diritti delle coppie dello stesso sesso».

Il 24 gennaio, le Sentinelle scenderanno in piazza a Bisceglie (ore 11.30, Piazza Margherita) come Bari, Cosenza, Cremona, Salò, Fabriano, Latina, Cosenza, Macerata, latina, Padova, Perugia e altre realtà italiane. In totale, tra sabato 23 e la domenica seguente, saranno 44 le piazze che accoglieranno i protestanti.

«Una legge non renderà uguali due realtà differenti – commentano in relazione al ddl – poiché non è lo Stato a rendere unite due persone. Non è l’uomo a decidere l’ordine della realtà. Esiste infatti la legge naturale che viene prima di ogni legge statale a cui il diritto civile di un governo democratico dovrebbe piegarsi per evitare il prevalere dell’opinione del più forte. Questa legge, riconoscibile nella realtà da ogni uomo di buona volontà con cuore e ragione, prevede che solo la donna e l’uomo siano complementari e potenzialmente fecondi. 
Se il ddl Cirinnà, disintegra la società partendo dalla famiglia, la società intera è chiamata a dire no ed è chiamata a farlo nello spazio pubblico poiché questa legge riguarda chiunque sia figlio, fratello, padre, madre, amico. La famiglia non è una delle tante opzioni possibili per costruire la società, il matrimonio non è “una modalità di vivere l’amore”, il figlio non è mai un oggetto, l’amore non è una pulsione sessuale e la tendenza sessuale non definisce le persone. Ripetiamo, il matrimonio è una reciproca donazione, esclusiva, di un uomo e una donna che si compiono nell’apertura alla generazione ed educazione di nuove vite». 
La chiamata alle armi di tutti i cittadini è una anticipazione della marcia su Roma che, sotto il nome di Family Day avrà luogo il 30 gennaio, sotto il coordinamento ddal Comitato Difendiamo i Nostri figli.
Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 16 gennaio 2016