Screening delle malattie tumorali, incontro informativo all’Epass

Attualità // Scritto da Alessia La Notte // 22 aprile 2016

Screening delle malattie tumorali, incontro informativo all’Epass

In programma altri due appuntamenti: il 19 e il 26 maggio

Giovedì 21 aprile, vigilia della Giornata nazionale della salute della donna, si è tenuto un incontro di prevenzione e promozione degli screening delle malattie tumorali.

“Affinché il cancro resti solo un segno zodiacale” è lo slogan dell’iniziativa che si è svolta presso la sala “don Pierino Arcieri” dell’EPASS e alla quale hanno preso parte il sindaco Francesco Spina, il presidente della struttura Luigi De Pinto, il direttore generale dell’Asl Bat Ottavio Narracci, i responsabili per l’Asl Bat degli screening ai tumori del seno (Tommaso Divincenzo), dell’intestino (Giovanni Cozzoli) e del collo dell’utero (Angela Belsanti), e il dottor Andrea Dell’Olio in vesti di conduttore del dibattito.

«I cittadini non sono sempre a conoscenza della possibilità di effettuare screening gratuiti: questo dipende soprattutto dalla scarsa informazione fornita anche dagli stessi medici ai pazienti» ha rimarcato Narracci.

L'intervento del direttore generale Asl Bat Ottavio Narracci

L’intervento del direttore generale Asl Bat Ottavio Narracci

L’azienda sanitaria locale prevede la chiamata di donne e uomini che sono invitati telefonicamente a recarsi presso i consultori per sottoporsi agli screening convalidati dalla LEA (livelli essenziali di assistenza) e attivi nella nostra Asl da un paio di anni: mammografia bilaterale ogni due anni per le donne in età compresa tra i 50 e i 69 anni per la prevenzione dei tumori al seno; pap test e test HPV per il tumore del collo dell’utero per le donne tra i 25 e i 64 anni; ricerca di sangue occulto nelle feci e sigmoidoscopia per la prevenzione del tumore del colon retto.

Queste tre tipologie di screening sono state scelte per prevenire alcune delle forme tumorali più frequenti.

«È importante aderire alle campagne aziendali di screening perché gli studi dimostrano che fra coloro che ne prendono parte si verifica un abbattimento della mortalità del 50%. Nel caso in cui non dovessero giungere a domicilio le comunicazioni in merito è possibile recarsi presso i consultori o contattare il numero screening aziendale» ha aggiunto Belsanti.

Divincenzo ha parlato dei fattori di rischio del tumore al seno (ereditarietà, ambiente, dieta, terapie ormonali) e del concetto di prevenzione. «La diagnosi precoce accresce le probabilità di guarigione. L’esame di base è, al momento, la mammografia digitale. Per le donne  sotto i 40 anni non è previsto alcun controllo preventivo eccetto l’autopalpazione».

«L’Asl Bat è stata la prima a eseguire lo screening del cancro del colon» ha ricordato Cozzoli. «Grazie alla prevenzione, negli anni abbiamo scoperto 152 casi in assenza di sintomatologia». 

Al termine degli interventi dei medici spazio alle domande del pubblico: è emersa in particolare la preoccupazione riguardo i tempi di attesa troppo lunghi per effettuare gli screening.

«L’unico modo per vincere le paure è far crescere la conoscenza. È importante parlare di questi argomenti, in maniera tale da sensibilizzare il pubblico in maniera capillare» ha dichiarato a conclusione della serata Luigi De Pinto.

Previsti altri due incontri sul tema: giovedì 19 maggio presso la chiesa di San Silvestro e sette giorni più tardi presso la biblioteca “don Michele Cafagna” della parrocchia di Santa Caterina.




Attualità // Scritto da Alessia La Notte // 22 aprile 2016