Scongiurato il fallimento della Casa Divina Provvidenza, per il Tribunale di Trani le richieste sono improcedibili

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 18 ottobre 2016

Scongiurato il fallimento della Casa Divina Provvidenza, per il Tribunale di Trani le richieste sono improcedibili


Il Tribunale di Trani, con provvedimento del 10 ottobre 2016 (esaminata la documentazione allegata ai ricorsi e le dichiarazioni rese dal Commissario Straordinario all’udienza del 14 luglio 2016), ha dichiarato improcedibili i ricorsi proposti nel 2012 dalla Procura della Repubblica e nel 2013 da Cofely Italia SpA, per il fallimento della Casa della Divina Provvidenza.

La decisione del Tribunale è motivata dall’ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria da ultimo prorogata fino al febbraio 2017, a seguito di decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Collegio ha ritenuto che l’ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria (finalizzata alla cessione dell’azienda) precluda qualsiasi pronuncia in ordine alla chiesta dichiarazione di fallimento divenuta improcedibile.

«Il fallimento è stato scongiurato solo grazie all’ammissione dell’Ente alla procedura di Amministrazione Straordinaria – commenta l’avv. Bartolomeo Cozzoli, Commissario Straordinario della Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza in Amministrazione Straordinaria – ma restano ancora tante difficoltà. Dall’esito della procedura di cessione dipenderanno le sorti finali dell’Opera voluta da Don Pasquale Uva».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 18 ottobre 2016