Sciopero nazionale del mondo della scuola per dire NO alle riforme di Renzi

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 3 maggio 2015

Sciopero nazionale del mondo della scuola per dire NO alle riforme di Renzi


I dirigenti avvisano le famiglie: la vigilanza e la tutela degli alunni non saranno garantite

11130494_10206747642637755_7177997292043905444_oE’ prevista una partecipazione di massa, allo sciopero generale del mondo della scuola, indetto per il prossimo 5 maggio. Docenti, studenti e personale di molte scuole aderiranno alla manifestazione che la CGIL organizzerà a Bari contro il DDL Scuola e a cui parteciperanno da Basilicata, Calabria e Puglia.

LA SCUOLA MEDIA MONTERISI HA GIA’ DETTO LA PROPRIA

A discutere sul Disegno di Legge presentato alla Camera dei Deputati il 27 marzo 2015 , dal titolo “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, ha già pensato, prima dello sciopero, l’Assemblea sindacale della Scuola secondaria di I gr. “Riccardo Monterisi” di Bisceglie. Riunitasi il 29 aprile scorso, ha disposto un documento che, pur rilevando alcuni aspetti positivi del Piano Buona Scuola (ripristino degli scatti di anzianità e accantonamento della proposta sugli scatti di competenza, organico funzionale pluriennale, stanziamento di risorse aggiuntive per la valorizzazione del personale, importanza della formazione in servizio, riconoscimento del problema dell’elevato numero di alunni per classe) elenca 12 principali criticità. Causa e conseguenza del mancato coinvolgimento delle componenti scolastiche e delle rappresentanze sindacali su un progetto di riforma così radicale, salta all’occhio in primo luogo il sistema di reclutamento dei docenti, che da ora in poi sarà basato su albi territoriali da cui il dirigente scolastico potrà attingere. “Un sistema potenzialmente pericoloso: se si elimina una struttura procedurale solida, l’assunzione dipenderà in modo eccessivo dalle caratteristiche individuali del DS, dando spazio a decisioni arbitrarie e/o clientelari e ponendo i docenti in una condizione di assoggettamento al Dirigente, che nulla a che fare con il principio costituzionale della “libertà di insegnamento”. Dalla centralità del docente, posta come punto nodale della Buona Scuola, si passa inaspettatamente alla centralità del dirigente scolastico e alla costruzione di un sistema aziendale e ad un rapporto gerarchicamente preordinato fra datore di lavoro e dipendenti” spiegano i 50 firmatari del documento.

Non piacciono l’assenza di un piano per garantire la stabilizzazione del personale docente precario, il sistema competitivo tra docenti che conseguirà all’introduzione del sistema dei premi, il ricorso a personale esterno per l’insegnamento dell’inglese nella primaria e per la funzione di tutor dei neoimmessi in ruolo, l’approssimazione con cui si sono stabilite le modalità di ricorso a sponsorizzazioni private per promuovere l’occupabilità degli studenti e soprattutto il rapporto di assoggettamento al dirigente scolastico, all’Ufficio Scolastico Regionale e al MIUR, cui verrà data delega di deliberare unilateralmente su tutte le questioni cruciali.

I DIRIGENTI SCOLASTICI INFORMANO: POSSIBILI DISAGI A SCUOLA

Per il 5 maggio, si prevede un’adesione significativa allo sciopero del personale scolastico. Le scuole hanno già avvisato i genitori che le attività ordinarie non potranno essere garantite e che il personale docente che non aderirà allo sciopero potrà eventualmente limitarsi alla mera sorveglianza degli alunni.

Con una nota, il dirigente scolastico del 3° circolo “San Giovanni Bosco” fa sapere che martedì 5 anche il servizio di refezione scolastica sarà sospeso e che tutti gli alunni comunque presenti usciranno alle ore 13:00.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 3 maggio 2015