Scandalo Cdp, venerdì la decisione della Giunta per le immunità su Antonio Azzollini

Politica // Scritto da Vito Troilo // 25 giugno 2015

Scandalo Cdp, venerdì la decisione della Giunta per le immunità su Antonio Azzollini


Il senatore molfettese si difende presentando una memoria di nove pagine. Incertezza sull’esito del voto in commissione

Si è riunita nuovamente, nel corso della giornata di mercoledì, la Giunta per le immunità del Senato. Oggetto dell’incontro, la discussione sulla richiesta d’arresto presentata dalla Procura di Trani nei confronti di Antonio Azzollini, già sindaco di Molfetta, attuale presidente della Commissione bilancio del Senato, coinvolto nell’inchiesta “Ora pro nobis” sulla Casa della Divina Provvidenza per la quale sono attualmente indagate a vario titolo 25 persone.

Mercoledì sera l’esponente di Ncd è stato nuovamente ascoltato nel corso di un’audizione in cui ha presentato una memoria difensiva di nove pagine nella quale, sostanzialmente, ritiene che «l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei miei confronti, in apparenza poderosamente motivata, si risolve, viceversa, per quel che concerne la mia posizione, nella enunciazione di mere congetture, assurte a gravi indizi di colpevolezza, che in questa sede, seppur sommariamente, dovranno essere trattati ed esaminati».

Casa Divina Provvidenza

Casa Divina Provvidenza

«La circostanza che Antonio Azzollini, a differenza degli amministratori ufficiali dell’Ente, non abbia agito per interessi di natura economica (non v’è infatti prova che il senatore abbia conseguito o tentato di conseguire un lucro dalla gestione occulta della Cdp) non impedisce di considerarlo componente dell’associazione a delinquere» scrivono i giudici di Trani.

Il senatore molfettese stigmatizza quanto riportato dagli inquirenti: «I miei interessi nella vicenda? Scrive il Gip che sarebbero stati di consenso politico-elettorale pressoché eterno.

Peccato che in alcuna delle 576 pagine dell’ordinanza lo stesso giudice per le indagini preliminari si sia preoccupato di concretizzare, circostanziare ed attualizzare un presunto consenso elettorale, assolutamente indimostrato e rilegato a mare affermazione di principio, legato a leggi e meccanismi elettorali da molto tempo non più vigenti».

L’intento del parlamentare è smontare l’impianto accusatorio facendo leva anche sull’assenza di una necessità specifica di convogliare consenso elettorale nei suoi confronti oltre che sull’impossibilità di incidere su provvedimenti di assunzione all’interno della struttura.

Secondo quanto riferito dal presidente Dario Stefàno, la decisione della Giunta sarà comunicata venerdì 26 giugno. Alcuni dei 22 componenti hanno già espresso un orientamento riguardo la vicenda: contrari all’autorizzazione a procedere i tre membri di Forza Italia e i tre del gruppo Ncd-Udc, favorevoli i 4 senatori del Movimento 5 Stelle. Sarà decisivo, in ogni caso, il comportamento del gruppo PD: gli otto voti democratici, sempre che non siano discordi fra loro, peseranno in maniera determinante sulla partita. Lega, Sel, Gal e Gruppo autonomie hanno un rappresentante a testa.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 25 giugno 2015