Scandalo Cdp, ecco chi sono i coinvolti. Mistero sull’identità di tre indagati, coperta da “omissis”

Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 11 giugno 2015

Scandalo Cdp, ecco chi sono i coinvolti. Mistero sull’identità di tre indagati, coperta da “omissis”


25 in totale, 3 dei quali sottoposti al regime di carcerazione, 7 ai domiciliari e 15 a piede libero

Sono complessivamente 25 le persone coinvolte nell’inchiesta sul crack della Casa Divina Provvidenza. Tre di essi risultano sottoposti al regime di carcerazione, 7 collocati ai domiciliari e 15 indagati a piede libero.

Il procuratore aggiunto Francesco Giannella e il sostituto procuratore Silvia Curione hanno chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Rossella Volpe la detenzione cautelare per il 61enne lucerino Dario Rizzi, già direttore amministrativo della sede foggiana della Cdp e in seguito (dall’aprile 2010 al novembre 2012) direttore generale dell’Ente, il 43enne Antonio Battiante, avvocato di Foggia e il 45enne biscegliese Rocco Di Terlizzi, commercialista.

Sono stati disposti gli arresti domiciliari per Rita Cesa, meglio conosciuta come suor Marcella, 74 anni, di Avellino, in passato rappresentante legale dell’Ente, oltre che Assunta Puzzello (chiamata suor Consolata), 72 anni, di Lecce, economa della Congregazione delle Ancelle e legale rappresentante della Casa di Procura Istituto Ancelle della Divina Provvidenza; medesimo regime è stato adottato per il 68enne Angelo Belsito, ex presidente del consiglio comunale di Bisceglie, il 69enne commercialista barese Augusto Toscani, la 29enne serba Adrijana Vasiljevic, dipendente della sede di Foggia della Cdp e candidata alle elezioni amministrative del capoluogo dauno nella lista di Forza Italia, il 67enne consulente fiscale Antonio Damascelli, di Bari.

Indagati a piede libero il deputato socialista eletto col Partito Democratico Lello Di Gioia, 64 anni, di San Marco la Catola, presidente della Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, dal 26 settembre 2013, oltre che sua figlia Silvia Di Gioia, 32 anni, già dipendente della Cdp, il 63enne Lorenzo Lombardi, direttore amministrativo della sede di Foggia, il molfettese Giuseppe Domenico De Bari, 52 anni, direttore generale dal luglio 2013, l’ex direttore generale (periodo 2000-2008) Antonio Albano, 72enne di Lucera, il 64enne Giuseppe D’Alessandro, direttore generale dal 2008 al 2009, il revisore contabile Arturo Nicola Pansini, 41 anni, biscegliese, il 54enne andriese Giuseppe Tammaccaro, Lucrezia Maria Pia Dell’Olio (per tutti, suor Daniela), 73 anni, di Bisceglie, Angela Maria Sabia (suor Carla), 64enne di Avigliano, Maria Ulderico (suor Stefanina), 73enne di Sambiase, Eleonora Bochicchio (suor Gianna), 76enne di Atella.

Il 62enne Antonio Azzollini, parlamentare molfettese, è oggetto di una richiesta di autorizzazione a procedere agli arresti domiciliari che sarà sottoposta, in tempi brevi, al voto del Senato.

I nominativi di altri tre indagati sono al momento secretati e coperti da “omissis”. Gli inquirenti hanno lasciato intendere l’apertura di ulteriori filoni di indagini che potrebbero perciò riguarda sia le tre persone non ancora citate che altri eventuali indagati.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 11 giugno 2015