SCANDALO CDP, LA SEGRETERIA DEL PD ATTACCA VALENTE PER COLPIRE SPINA

Politica // Scritto da Vito Troilo // 20 giugno 2015

SCANDALO CDP, LA SEGRETERIA DEL PD ATTACCA VALENTE PER COLPIRE SPINA


Nota polemica contro l’assessore ai lavori pubblici. In corso dalle ore 18:00 una riunione sull’apertura del tesseramento

Violento attacco della segreteria cittadina del Partito Democratico a Vincenzo Valente. In una lunga nota ricostruisce un quadro di “responsabilità politica” imputando all’ex presidente del consiglio provinciale e attuale assessore comunale ai lavori pubblici, oltre che al sindaco Francesco Spina (con ogni probabilità il vero obiettivo della polemica), un eccessivo silenzio sulla vicenda della Cdp, di cui «non si poteva non sapere».

Vincenzo Valente, che col suo gruppo ha apertamente sostenuto la candidatura e l’elezione al consiglio regionale di Ruggiero Mennea, aveva replicato con durezza a una serie di dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Agostino Cafagna, segretario provinciale del Partito Democratico facente capo all’inedita alleanza Boccia-Caracciolo. L’intento di impedire qualsiasi tipo di collaborazione e accordo a ogni livello fra la coalizione di liste civiche guidata da Spina, l’Udc e il Partito Democratico è piuttosto evidente. Tale impostazione non è però condivisa da un settore consistente di dirigenti e militanti democratici.

Sabato pomeriggio, alle ore 18:00, è stata convocata una riunione riguardante l’imminente partenza della campagna di tesseramento. Il clima, all’interno del partito, è tutt’altro che sereno e non tarderanno a giungere repliche a quest’uscita della segreteria del PD.

Sembra trascorso un tempo infinito, ma, la responsabilità politica è un principio che vale sempre ed emerge con il suo effetto dirompente in tutte quelle circostanze dove non è più possibile nascondere la verità.

Questo, finalmente, è il quadro a tinte fosche che il sapiente e paziente lavoro della magistratura tranese sta facendo emergere sulla vicenda Casa Divina Provvidenza e che il PD di Bisceglie unitamente a quello territoriale plaude per la particolare capziosità ed efficacia dell’azione investigativa posta in essere dagli inquirenti.

La responsabilità politica nel caso di specie può essere totalmente imputabile al senatore Antonio Azzolini e all’ex presidente del consiglio comunale di Bisceglie delle passate amministrazioni Spina I e Spina II, ma, più verosimilmente, sarà lecito porsi la seguente domanda… Nell’ambito di quelle politiche di governo passato della città di Bisceglie e del territorio provinciale della BAT c’era chi sapeva? Molto probabilmente è più certo che c’era soprattutto chi non poteva non sapere.

Lo spunto a tale riflessione lo offre ancora una volta l’assessore ai lavori pubblici, contratti e appalti signor Vincenzo Valente, già presidente del consiglio provinciale, già pluriamministratore con pluricasacche e simboli di partito, già, ma soprattutto già dipendente di spicco, fino a poco tempo fa nel ruolo e nella mansione, in area amministrativa del personale della Casa della Divina Provvidenza.

Egli, solo qualche mese fa, in risposta ad altri rilievi politici oggettivi mossi dal Partito Democratico cittadino e provinciale con un apposito comunicato a firma della segreteria, reagiva in malo modo e fuori tema definendolo come politicamente terroristico e demagogico.

Stessa cosa si è registrata recentemente con le elezioni regionali vista la pillola amara, che proprio non riesce a mandare giù, del successo elettorale del PD di Bisceglie e del fallimento politico ascrivibile all’azione del sindaco Francesco Spina e della sua maggioranza politica per lo scarso risultato elettorale registratosi in città sia in termini di votanti che di percentuali registrate.

Egli preferisce parlare di tutto per non discutere di niente.

Sottolinea incomprensibili e fantasiose trame politiche ma oscura ogni giudizio sulla responsabilità politica delle passate amministrazioni cittadine e provinciali sulla vicenda della Cdp.

Si poteva non conoscere il sistema di porte girevoli collegate ai licenziamenti e alle assunzioni?

Si poteva non conoscere lo spreco di risorse e le onerose consulenze?

Si poteva non sapere che l’allora presidente del consiglio comunale, signor Angelo Belsito, era contestualmente un componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente religioso?

Si poteva non sapere del grosso debito finanziario accumulatosi nelle casse dell’ente religioso?

Si poteva non sapere del ruolo strategico che esercitava sulla continuità in vita della Cdp quella parte politica di cui la magistratura ha chiesto l’arresto?

Alcune evidenze come quella relativa all’articolo di fine febbraio 2012 aprono evidenti spazi a dubbi. Infatti, si legge (link) “E’ di queste ore la notizia che è stato approvato dalla Commissione bilancio del Senato nell’ambito del decreto “Milleproroghe”, su proposta del senatore Antonio Azzollini, dietro pressanti sollecitazioni da parte del sindaco Spina e del presidente del consiglio comunale, Angelo Belsito, un emendamento che estende a tutto il 2012 la sospensione del pagamento degli oneri sociali e dei tributi di varia natura dovuti dalla Casa della Divina Provvidenza. Un’ulteriore boccata d’ossigeno che consentirà all’ente di affrontare il prossimo futuro con moderata fiducia”.

Agli interrogativi posti, a nostro parere, legittimamente ne aggiungiamo i seguenti altri:

Per quale ragione all’epoca non fu accettata la proposta del PD di Bisceglie di sollevare dal suo ruolo l’ex presidente del consiglio comunale, signor Angelo Belsito?

Per quale motivazione quegli amministratori pubblici che all’epoca ricoprivano ruoli strategici nella Casa della Divina Provvidenza non hanno sostenuto e dato seguito alla recente proposta avanzata dal PD di Bisceglie di un consiglio comunale monotematico sulla vicenda sollevata?

Per quale motivazione non vengono espresse manifestazioni di stima e solidarietà alla magistratura tranese e alla Polizia Giudiziaria che hanno effettuato le indagini preferendo, invece, ripiegare in un assordante quanto sospetto silenzio?

Quanto sopra, gentilissimo signor Valente, non è frutto di un’analisi politicamente terroristica e demagogica ma risponde alle regole della democrazia partecipata che fa della responsabilità politica non già uno slogan fuori luogo, sebbene l’umile companatico con il quale la gente per bene e onesta si misura quotidianamente con la triste realtà sociale e le speranze di crescita della vita propria e delle persone care e preziose.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




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