“Sarto per signora”: la compagnia don Pancrazio torna in scena, per la regia di Mattia Galantino

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 6 marzo 2017

“Sarto per signora”: la compagnia don Pancrazio torna in scena, per la regia di Mattia Galantino

In scena venerdì 10 marzo al Teatro Garibaldi
sarto per signora

La locandina dello spettacolo

 La compagnia don Pancrazio, dopo anni di ritiro dalle scene, è pronta a calcare nuovamente i palchi. Lo farà con una commedia di Georges Feydeau per la regia di Mattia Galantino e l’adattamento teatrale di Pasquale Calvino.

Venerdì 10 marzo, ore 21:00, il Teatro Garibaldi alzerà il sipario  per ospitare Alessandro Caruolo, Roberta Bini, Mauro Todisco, Siria Zagaria, Carlo Salvemini, Lucrezia Mastrapasqua, Angela De Cillis, Francesco Andirani, Maurizio Buonarota, Michele Musci, protagonisti di “Sarto per Signora”.

La pièce, in tre atti, è una macchina comica che scorre velocissima con un meccanismo preciso, delicato e minuzioso: amori segreti, scambi d’identità, sotterfugi ed equivoci sono elementi che tengono lo spettatore incollato alla sedia per tutta la durata dello spettacolo. Feydeau ritrae un’umanità stramba, che si ficca in situazioni assurde e ne esce all’ultimo secondo con un impossibile balzo. È il balzo che tutti vorremmo saper fare. Il suo sguardo su temi importanti come amore, matrimonio, successo sociale è volutamente immorale e superficiale tanto da riscattare beffardamente la pesantezza della vita. Un capolavoro del vaudeville, divenuto un classico del teatro internazionale.

LA TRAMA

“Per un medico fare il medico è banale, mentre per un sarto…”

Cosa ne direste se a pronunciare queste parole fosse proprio il vostro medico di fiducia? Probabilmente cambiereste ambulatorio, mentre i protagonisti di “Sarto per Signora” o forse dovremmo dire di “Le improbabili gesta del dottor Moulineaux, sarto, per la sua amante” decidono addirittura di ritornarci.

Al centro della vicenda il dottor Molineaux, un libertino fresco di matrimonio, ma dai comportamenti coniugali incerti, che si ritroverà, suo malgrado, a vestire i panni di un sarto pur di sfuggire alla furia del suo rivale in amore, il marito di Susanna. A scombinare le carte in tavola vi è un amico del medico, tale Bassinet, che da qualche tempo ha “perduto” sua moglie e cerca conforto nella vendita dei suoi appartamenti, aggiungeteci un maggiordomo che si crede alla pari del suo padrone (in alcuni casi sostituendosi ad egli), l’impulsività del signor Aubin e l’eccessiva curiosità della signora Aigreville, suocera di Moulineaux; il risultato non può che essere esilarante.

Un’opera vorticosa, come ogni vaudeville che si rispetti, con una commistione tra i diversi linguaggi, immersa in una dimensione drammaturgica così paradossale da essere moderna nonostante abbia due secoli di storia; trascinerà il pubblico all’interno dell’irresistibile realtà scenica.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 6 marzo 2017