“Sappi che è un sogno”: se la disabilità diventa un onore

Cultura / Sociale // Scritto da Serena Ferrara // 8 maggio 2016

“Sappi che è un sogno”: se la disabilità diventa un onore


Chi c’è stato si è commosso, più volte, inevitabilmente. Perché l’operazione è stata di quelle monumentali: scrivere, scenografare, mettere in piedi e far recitare ai suoi ragazzi, senza apporti esterni di alcun tipo, uno spettacolo che valorizzasse ciascuna personalità, realizzando, come nel caso di Angela (tanghera), Giulio (cantante moralista), Michele (pianista), i loro sogni nel cassetto già sul palco.

“Sappi che è un sogno” è il frutto secondo del lavoro di un papà, prima ancora che presidente dell’Associazione “Un mondo per tutti”, che ama imparare dai ragazzi speciali come “stare alla vita”. Paolo Monopoli, sorriso sincero, umiltà e ottimismo da vendere, gambe costantemente in spalla, ce l’ha fatta di nuovo. Mettendosi alla prova con la una produzione di “teatro concretamente accessibile”, ha dimostrato che l’amore, prima ancora che le competenze tecniche possono trasformare gli ostacoli in un privilegio. Lui, che la vita l’ha presa così, come se doversi ogni giorno misurare con difficoltà impensabili fosse un onore, ha raccontato a tutti che l’inclusione reale è fatta di punti di vista.

In un gioco delle parti ironico, divertente, straordinariamente emozionante, ha valorizzato ogni disabilità: sensoriale, motoria, psichica e senile, spiegando che la quotidiana “fame di normalità” di chi è disabile, non si supera con complicate, costose e macchinose politiche sociali: basta spostare un’auto in doppia fila e far rispettare il divieto di posteggio in corrispondenza degli scivoli disabili, educare i giovani al rispetto degli anziani, mettersi nella prospettiva dell’altro prima di parlare o agire.

Morale della favola semplice ed efficace: «Se ti unisci a noi, non ci sarà più bisogno di immaginare un mondo senza discriminazioni». Spettacolo da replicare in tutte le scuole.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura / Sociale // Scritto da Serena Ferrara // 8 maggio 2016