Sanremo 2016, Raffaele Sollecito presenta il social network BeOnMemories

Cronaca // Scritto da Cristina Giovenale // 9 febbraio 2016

Sanremo 2016, Raffaele Sollecito presenta il social network BeOnMemories

Il progetto è finanziato da fondi regionali pugliesi
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L’homepage di Memories

È nella città dei fiori in cui Raffaele Sollecito, ingegnere biscegliese assolto in via definitiva dalla Cassazione il 27 marzo 2015 per l’omicidio Kercher,  ha presentato l’8 febbraio 2016 presso il Palafiori di Sanremo Memories, il social network per commemorare i defunti. La scelta della città sanremese per la presentazione del social network, è legata ai fornitori di fiori di Memories che sono proprio di Sanremo.

«Il progetto di ricordare una persona cara, anche a distanza, mi è venuta mentre ero in carcere. Nel 2005 è mancata mia mamma e ho iniziato a pensare ad un modo che potesse commemorare i nostri cari, anche senza la nostra presenza sul posto» ha dichiarato Sollecito al Palafiori, a margine degli eventi musicali della kermesse sanremese.

Attraverso BeOnMemories sarà possibile ricordare i propri cari nella parte sociale, caricando foto e video; invece, tramite il profilo e-commerce chi è distante fisicamente dai propri cari, potrà comprare dei fiori da far posare sulla lapide dell’estinto, oltre che richiedere la manutenzione della tomba. É un modo per accorciare le distanze, perlomeno quelle terrene.

Sollecito ha vinto un bando della regione Puglia, a seguito del quale sono stati elargiti 66 mila euro per l’avvio della startup.

É ancora in fase di costruzione il sito beonmemories.com che sarà operativo nei prossimi mesi. Già nell’intervista dello scorso 16 gennaio al Circolo Unione, Raffaele Sollecito aveva accennato all’avvio in primavera del suo progetto (qui).

Intanto, Rudy Guede nell’intervista rilasciata nel programma Storie Maledette, trasmesso su rai3 lo scorso 21 gennaio, ha dichiarato ancora una volta di essere innocente chiedendo la revisione del processo Kercher; per queste dichiarazioni Sollecito ha annunciato che chiederà un risarcimento danni all’ivoriano Guede, unico condannato per il delitto Kercher in concorso in omicidio.

Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Cronaca // Scritto da Cristina Giovenale // 9 febbraio 2016