SALVIAMO QUEL PALAZZO, L’APPELLO DI GIOVANNI PAPAGNI (SeL)

Cultura / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 2 aprile 2013

l’immobile ottocentesco di prossimo abbattimento

Si convochi un tavolo per salvare l’immobile ottocentesco di via Camere del Capitolo“. Questo l’appello di Giovanni Papagni, SeL, all’indomani dell’aesca lanciata dal comitato Salviamo il Paesaggio e su La Diretta Nuova dall’architetto Bartolo Di Pierro, a proposito dell’inizio lavori per l’abbattimento di una palazzina di interesse storico in via Camere del Capitolo. Al suo posto, è previsto un edificio di nuova fabbricazione a sei piani. Papagni risponde per primo all’associazione Bisceglie Vecchia Extramoenia, che aveva chiesto un posizionamento dei candidati alle elezioni comunali di maggio, rispetto al tema. Lo fa con una lettera pubblica:
Purtroppo non è la prima volta che interveniamo pubblicamente per chiedere che un palazzo storico venga salvato dalla sua ineluttabile fine.

È del Febbraio 2012 infatti la nostra richiesta con la quale chiedevamo all’allora Sindaco di esprimersi pubblicamente per bloccare il rischio di abbattimento dell’edificio accanto al Palazzo Fiore. Rischio poi evitato grazie alle Norme Tecniche di Attuazione del PRG attualmente vigente.

Oggi è un altro edificio della città storica extra-moenia che, secondo noi, dovrebbe essere tutelato: quello al numero 14 di via Camere del Capitolo.
Proprio nel lotto includente questo pezzo di memoria collettiva è prevista infatti l’edificazione di un nuovo immobile di sei piani che contribuirà ad affogare ancora di più un centro cittadino già privato di “polmoni urbani”: piazze, giardini, spazi di sosta e fruibilità pubblica.
Da preoccupati per le sorti della città e per il suo profilo identitario chiediamo quindi all’impresa di costruzione e ai proprietari dell’immobile in questione un atto di amore e responsabilità verso la città che possa evitare il prossimo abbattimento dell’immobile in questione, e di sedersi intorno ad un tavolo, di cui ci proponiamo organizzatori, attorno al quale possano trovare posto proprietari, impresa edile, tecnici e forze politiche convenenti nell’opportunità di preservare questo pregiato immobile di metà ‘800.
Un tavolo sul quale possano essere discusse soluzioni alternative all’abbattimento dell’edificio e forme di compensazione per gli aventi titolo.
Questo tavolo potrebbe essere lo spunto per una nuova direzione da dare all’economia e all’identità storica locale.
La città ha bisogno infatti di operazioni lungimiranti, che sappiano coniugare la bellezza, il rispetto del costruito e l’interesse economico delle parti in gioco: i lavoratori, i proprietari e gli imprenditori. Quello che pensiamo è di rivoluzionare da subito il paradigma economico esistente che sinora ha previsto la demolizione del patrimonio storico urbano e il consumo di suolo, e l’insediamento di enormi cantieri che, pur dando un’effimera boccata d’ossigeno alle maestranze locali, non realizza un servizio sociale effettivo in quanto sono già migliaia gli appartamenti e i locali vuoti in città.
Questo modo di fornire “sopravvivenza” all’edilizia locale non è più sostenibile: quello che proponiamo alla città e agli operatori del settore è di convertirci insieme all’economia del restauro conservativo, che inaugurerebbe una nuova stagione di crescita per l’economia locale (oltre che per la società civile) e il comparto edilizio, uno dei più colpiti dalla crisi nazionale proprio per l’eccessivo numero di aziende sorte negli anni pre-crisi.

Pensiamo sia un cammino percorribile che, fortemente coadiuvato dal governo cittadino che sarà eletto a breve, porterebbe i suoi frutti a tutti: imprenditori, proprietari, cittadini.

 

Giovanni Papagni

SEL Bisceglie

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 2 aprile 2013