Riflessioni del Partito Comunista d’Italia sull’esito del referendum

Politica // Scritto da Vito Troilo // 20 aprile 2016

Riflessioni del Partito Comunista d’Italia sull’esito del referendum

«Nessuno esce vincitore quando il 70% degli italiani preferisce non esprimersi»

«Nonostante la disinformazione, la scarsa visibilità mediatica e il boicottaggio da parte del governo, il 32% degli italiani ha deciso di esercitare il proprio diritto di voto, esprimendosi sul quesito referendario riguardante le concessioni delle trivellazioni in mare entro le 12 miglia. Una percentuale di popolazione non molto alta, ma che merita un sincero ringraziamento per il forte senso civico dimostrato». La sezione “Antonio Gramsci” del Partito Comunista d’Italia ha commentato così l’esito del referendum di domenica 17 aprile.

«A livello locale, benché il dato sull’affluenza sia più positivo anche se ancora lontano dal quorum, è possibile notare come la percentuale di elettori biscegliesi recatisi alle urne sia quasi la stessa delle regionali 2015 (39.55 % referendum, 39.25% regionali), confermando un andamento negativo di partecipazione al voto, a prescindere dalla tipologia di consultazione» aggiungono gli esponenti comunisti.

«Alla luce di questi dati, non crediamo che il numero di astenuti sia dovuto ad una scelta consapevole dell’elettorato verso la possibilità di far durare le concessioni delle trivellazioni fino ad esaurimento dei giacimenti e pertanto riteniamo quantomeno inopportuno e grave che il governo si fregi di aver vinto la battaglia referendaria, cavalcando il trend astensionistico delle ultime consultazioni» sottolineano dirigenti e simpatizzanti del circolo di via Cialdini.

«Il circa 70% di astenuti rappresenta piuttosto un evidente segnale di frattura tra i cittadini e la politica, un sintomo di malessere della democrazia che meriterebbe una riflessione più approfondita da parte di tutte le forze politiche che si riconoscono nei principi democratici e costituzionali. Dal referendum del 17 aprile nessuno esce vincitore, a parte le lobby petrolifere; è stata una sconfitta della democrazia».

Il Partito Comunista d’Italia «continuerà la battaglia sul necessario cambiamento della politica energetica del nostro paese insieme a tutti i cittadini che ritengono sia giunto il momento di abbandonare progressivamente gli idrocarburi e investire in maniera decisa sulle energie pulite e rinnovabili».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 20 aprile 2016