RIFIUTI ZERO: OCCHI PUNTATI SULL’IGIENE URBANA

Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 29 giugno 2013

RIFIUTI ZERO: OCCHI PUNTATI SULL’IGIENE URBANA


Bene, nonostante la pioggia, il primo giorno di raccolta firme. Tre nuove associazioni aderiscono alla carta d’intenti del comitato

rifiuti zero (2)

Presentato in conferenza stampa il 28 giugno, in tre giorni dalla sua costituzione il comitato “Strategia Rifiuti Zero” Bisceglie ha già fatto un bel tratto di strada. Dalle 13 fortunate associazioni, riunitesi per sottoscrivere la legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero”,  si è già passati a 18 compagini, tra cui oggi anche Azione Cattolica, Aci Open Source e la redazione di www.ondapazza.it. All’appello manca il Meetup Movimento 5 stelle, che della Strategia aveva fatto un cavallo di battaglia della campagna elettorale.

Manca – spiega a Bisceglie in diretta,  il referente del comitato Pietro Pasquale – perché la campagna è trasversale e i partiti in sé non possono aderirvi. Ma possono farlo come singoli cittadini“.

Tanti, anche i privati che nella prima giornata di raccolta firme a livello locale, hanno sostenuto i 10 punti in cui si articola la proposta di legge: separazione alla fonte tramite una buona organizzazione della fifferenziata; raccolta “porta a porta”; compostaggio; riciclaggio; riduzione dei rifiuti; riuso e riparazione; tariffazione sulla base della produzione di rifiuti; impianti di recupero e selezione dei rifiuti; centri di ricerca e riprogettazione; azzeramento dei rifiuti entro il 2020.

 “L’obiettivo – ci riferisce ancora Pietro Pasquale – è quello di raggiungere, con il terzo firma day, le 100.000 firme sul territorio nazionale, stante il fatto che le 50.000 sono state abbondantemente superate. La campagna proseguirà fino al 27 settembre. La Puglia è la regione che ha risposto meglio all’iniziativa, con oltre 8.000 firme raccolte: su 10 comuni della Bat Bisceglie è addirittura il sesto comitato“.

Al di là della legge, il comitato vuole  “sensibilizzare l’amministrazione comunale, a mettere in atto ogni pratica, compresi gli incentivi economici, per realizzare una corretta filiera del trattamento dei materiali di scarto. Il fatto che abbiano aderito all’iniziativa anche movimenti ed enti tradizionalmente lontani dalla problematica,   fa capire quanto sia alto   l’interesse rispetto al tema rifiuti. A seguito di questo input dal basso, abbiamo deciso che presto sarà realizzata una giornata di formazione dedicata a tutti gli aderenti, ma aperta ai cittadini, affinché capiscano che il problema è alla base. Serve produrre una differenziata di qualità e ridurre l’umido, che da solo equivale ad oltre il 50% dei rifiuti prodotti in Puglia. Basterebbe questo  per raggiungere l’obiettivo di legge del 65% ad evitare la quota massima di ecotassa regionale. Il porta a porta, altrimenti, resta solo un deterrente“.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 29 giugno 2013