Richard Allan (Facebook) a Digithon: «Innovazione, ricerca e sviluppo sono il cuore dell’economia digitale»

Attualità // Scritto da Cinzia Montedoro // 27 giugno 2016

Richard Allan (Facebook) a Digithon: «Innovazione, ricerca e sviluppo sono il cuore dell’economia digitale»

«Evoluzione della tecnologia significa non fermarsi mai» ha affermato il membro della Camera dei Lords britannica

Attesissimo ospite della terza serata di DigithOn 2016 presso il Castello Svevo di Trani, Richard Allan, vicepresidente public policy Facebook per l’Europa il Medio Oriente e l’Africa. Lo ha intervistato Tobias Piller corrispondente dall’Italia della FAZ (Frankfurter Allgemeine Zeitung) e presidente dell’associazione stampa estera.

Il pubblico ha potuto ascoltare il dibattito, in lingua inglese, attraverso una traduzione simultanea trasmessa negli auricolari. «Facebook aiuta le persone a trasformare il loro nome in un brand e chiunque si può promuovere a un numero infinito di potenziali contatti. Facebook dà questa possibilità in modo gratuito ma l’utente può anche scegliere di utilizzare gli strumenti di advertising per potenziare i contatti; anche un’attività di nicchia in un piccolo paese può raggiungere, potenzialmente, un mercato di 1.6 miliardi di persone, gli utenti attivi di Facebook nel mondo» ha affermato Richard Allan. «Facebook è un enabler, uno strumento in grado di dare impulso alle aziende. Questo è possibile anche grazie al ‘Data driven business’ che ci permette di avere milioni di dati e di compiere ricerche e Facebook gestisce tutto ciò in maniera responsabile» ha aggiunto, rimarcando: «noi raccogliamo le idee e i prodotti migliori di qualsiasi mercato».

Interrogato sul palco da Bisceglie in diretta in merito all’attenzione posta da Facebook riguardo la privacy degli utenti, Sir Richard Allan, componente della House of Lords (la Camera alta britannica) ha risposto: «Il futuro tra dieci anni sarà caratterizzato dai servizi di messaggistica, dalla realtà virtuale e dall’intelligenza artificiale, tre aree su cui abbiamo intensificato i nostri studi».




Attualità // Scritto da Cinzia Montedoro // 27 giugno 2016